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Cosa tratta il referendum costituzionale del prossimo 04 dicembre 2016?

Il prossimo referendum costituzionale contiene un importante quesito per la riforma della Costituzione e su punti come: Riduzione del numero dei Parlamentari. Superamento del bicameralismo paritario. Contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni. Soppressione del Cnel. Revisione del Titolo V parte II della Costituzione. Di recente, infatti, è stato approvato un testo della Legge costituzionale (pubblicato anche in Gazzetta ufficiale […]

Il prossimo referendum costituzionale contiene un importante quesito per la riforma della Costituzione e su punti come:

  1. Riduzione del numero dei Parlamentari.
  2. Superamento del bicameralismo paritario.
  3. Contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni.
  4. Soppressione del Cnel.
  5. Revisione del Titolo V parte II della Costituzione.

Di recente, infatti, è stato approvato un testo della Legge costituzionale (pubblicato anche in Gazzetta ufficiale il 15 aprile 2016) in cui sono affrontati nel dettaglio questi importanti punti e con l’obiettivo di introdurre dei cambiamenti nella Costituzione per ridurre i costi della politica (riduzione dei parlamentari e soppressione del CNEL) e stabilire una diversa ripartizione delle funzioni tra Stato e Regioni. Si vota il 04 dicembre 2016 dalle ore 07.00 alle ore 23.00 e non è richiesto un quorum per la validità del referendum.

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Quali sono i punti più importanti su cui verte il nuovo referendum costituzionale

Abbiamo deciso di approfondire i punti più importanti sul referendum costituzionale per poi successivamente affrontare l’argomento anche dal punto di vista di possibili risvolti in ambito finanziario e di opportunità per guadagnare online con le opzioni binarie e il forex. Partiamo dal primo punto sulla riduzione del numero dei Parlamentari e che, riguarderà soprattutto delle modifiche sul Senato (attualmente con 315 membri) e con la modifica nel caso di passaggio del si, di riduzione a 100 membri (nel caso del passaggio del no, resterà l’attuale numero in Senato di 315). Sempre nella sfera del Parlamento e di modifiche inserite nella riforma costituzionale, si identifica una proposta di superamento del bicameralismo paritario. Tale proposta, prevede che solo la Camera dei Deputati possa votare la fiducia del Governo e che a sua volta il Senato, composto da Consiglieri Regionali e sindaci, abbia minori poteri in sede legislativa (in caso di no, si continuerebbe ad avere nel paese le due camere: Deputati e Senato con pari poteri).

La soppressione del Cnel, è un ulteriore punto affrontato nella riforma costituzionale e che nel caso del Si, sarebbe immediatamente soppresso. Il Cnel, è il comitato nazionale dell’economia e del lavoro, ed è un organo di consulenza delle Camere e del Governo su specifici argomenti stabiliti dalla Legge e in genere su materie economico e sociali (è menzionato all’articolo 99 della nostra Costituzione). Altro punto importante è la revisione del Titolo V parte II della Costituzione, che prevede delle nuove competenze da definire tra Stato e Regione. In particolare, si prevede l’abolizione delle Province (e l’introduzione del nuovo articolo 114 della Costituzione che recita: “La Repubblica Italiana è costituita da Comuni, Città metropolitane e Regioni” e il passaggio delle sue funzioni tra Città metropolitane e Regioni). Lo Stato con il testo della nuova riforma costituzionale, inoltre, avrà maggiori materie di esclusiva competenza rispetto alle Regioni, che manterranno la potestà legislativa sull’organizzazione dei servizi sanitari e sociali e alla promozione del diritto all studio (nel caso del passaggio del no, resteranno le attuali funzioni tra Stato e Regioni e menzionate nel Titolo V della nostra Costituzione).

Quando votare il referendum costituzionale?

Il referendum costituzionale per le modifiche ora citate su bicameralismo perfetto, soppressione del CNEL e revisione del Titolo V parte II della Costituzione, sarà oggetto di votazione il 04 dicembre 2016 sulla riforma costituzionale Boschi-Renzi. Nel caso di superamento del si, saranno attuate le modifiche evidenziate in precedenza, mentre nel caso del no, non sarà attuata alcuna modifica. Le urne sono aperte dalle ore 07.00 fino alle ore 23.00 e non è necessario raggiungere un quorum, essendo richiesta una votazione su un referendum costituzionale. Vi invitiamo, inoltre, a seguire il nostro sito per nuovi aggiornamenti sull’esito del referendum e sulle previsioni ed esiti del voto sul trading forex e sul trading binario.

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