Trading ETF: Guida completa all’investimento

Se non sai come iniziare a fare trading con gli ETF ma sei sempre più convinto che questo tipo di investimento è quello che fa al caso tuo, allora non puoi non seguire questa guida.

Qui potrai trovare tutto quello di cui hai bisogno per fare trading con gli ETF.

Prima però di procedere oltre, dobbiamo chiarire innanzitutto cosa sono gli ETF.

Solo dopo passeremo a comprendere come fare trading online con gli ETF.

Trading ETF: cosa sono

Trading ETF: cosa sono

Trading ETF: cosa sono

Definiamo gli ETF come dei particolari fondi di investimento i quali sono negoziati in borsa usando lo stesso sistema di investimento utilizzato per il trading con le azioni.

Il loro obbiettivo d’investimento è quello di replicare le performance di un indice di riferimento definito come benchmark.

Vi sono anche dei vantaggi che non possono essere tralasciati e che di seguito ti indicheremo.

Il primo tra tutti è la riduzione del rischio per via della diversificazione dei titoli dell’indice replicato.

Seguono poi:

  • i bassi costi di gestione;
  • la flessibilità strutturale;
  • la trasparenza informativa della negoziazione.

Possiamo dunque sintetizzare il tutto affermando che gli ETF sono un tipo di investimento che unisce:

  • sicurezze dei fondi;
  • praticità delle azioni.

Caratteristiche degli ETF

  • si pongono l’obbiettivo di replicano le performance di un indice di riferimento;
  • le loro quote possono essere negoziate in borsa come le azioni;
  • hanno un rischio ridotto grazie appunto alla loro diversificazione ( che vedremo in seguito);
  • sono suddivisi in categorie e possono anche essere strutturati e quindi gestiti con specifiche politiche di amministrazione;
  • possono pagare i dividendi.
Caratteristiche degli ETF

Caratteristiche degli ETF

Quote ETF 

Rappresentano quote del fondo, che come vedremo comprende diversi titoli.

L’obbiettivo è sempre quello di replicare al meglio le performance dell’indice di riferimento, che come visto e vedremo meglio in seguito, può essere un indice relativo alla borsa azionaria, ma anche delle materie prime, ecc.

Replica ETF

Tutti i fondo ETF che replicano un indice di riferimento, si pone come obbiettivo quello di replicare l’indice di riferimento. In questo caso, i gestori del fondo non faranno altro che costruirlo integrando al suo interno titoli che nel complesso riescano a replicare le performance del benchmark al meglio.

Lo scostamento massimo possibile sarà del 2% su base giornaliera.

Vi sono poi molti ETF che si caratterizzano per la particolarità di replicare in modalità inversa il titolo (in senso opposto).

Gestione ETF

La gestione si pone come obbiettivo quello di replicare in maniera fedele il più possibile l’indice di riferimento.

Laddove vi siano poi composizioni di ETF che includano anche titoli azionari che pagano dividendi, i è possibile che i trader beneficino delle quote ETF.

Da qui dunque la distinzione tra:

  • ETF a distribuzione e che pagano i dividendi;
  • ETF ad accumulazione che invece reinvestono nel fondo.

Trading ETF: tassazione

Come in tutti gli investimenti online anche gli investimenti fatti con gli ETF sono soggetti a tassazione.

Queste sono considerate come delle:

  • plusvalenze trattate come redditi da capitale (che siano dividendi o plusvalenze da cessione a un prezzo maggiore del prezzo di acquisto);
  • minusvalenze che invece si realizzano nel caso in cui vendiamo a un prezzo inferiore a quello di acquisto.

In entrambi i casi si tratta per il fisco italiano di redditi diversi.

Tieni presente che non puoi compensare minusvalenze con plusvalenze, con un notevole svantaggio in termini di equità fiscale.

Puoi invece compensare plusvalenze e minusvalenze operando sugli ETF con i CFD che in quanto contratti derivati sottostanno alle regole del capital gain a prescindere che si tratti di profitto o di perdite.

ETF armonizzati e non armonizzati

Una parte dei profitti realizzati sugli ETF non armonizzati vengono considerati poi da parte dell’agenzia delle entrate come «redditi diversi» e quindi assoggettati ad aliquote più alte del 20%.

In linea generale possiamo dire che gli ETF armonizzati sono ETF quotati sui mercati europei. Di conseguenza gli ETF quotati sulla borsa italiana sono tutti armonizzati.

Come si negoziano gli ETF?

Devi anche considerare che gli ETF vengono scambiati in borsa al pari delle azioni. Questo ptrebbe avvenire sulla Borsa Italiana, ma anche nelle importanti piazze di scambio internazionali senza distinzione alcuna.

Come si negoziano gli ETF?

Come si negoziano gli ETF?

La caratteristica che in questo caso li differenzia differenzia dai fondi comuni d’investimento, nel momento in cui vengono scambiarti in borsa è che valorizzano a fine giornata.

La negoziazione ETF invece è continua, allo stesso modo delle azioni, e quindi il loro valore, e la loro quotazione, varia continuamente durante tutta la giornata di contrattazioni.

Tieni presente che la società che gestisce l’ETF provvederà a riportare continuamente la quota del fondo al livello dell’indice di riferimento e le cui quotazioni variano continuamente.

Vantaggi di negoziare gli ETF:

  1. bassi costi di gestione;
  2. sono molto spesso più sicuri dei fondi d’investimento,;
  3. il patrimonio degli ETF è autonomo e separato da quello dell’emittente.

Trading ETF: piattaforma gratuita per tradare

Come poi analizzeremo anche in seguito, oggi ti possiamo dire che grazie al trading CFD su ETF anche tu potrai fare trading su ETF comodamente da casa.

Trading ETF: piattaforma gratuita per tradare

Etf : guida per tradare

Ti basta un semplice dispositivo connesso ad internet, a prescindere che si tratti di un computer desktop, o anche un semplice tablet o anche un semplice smartphone.

Le diverse piattaforme di trading con gli ETF le indicheremo in seguito, subito dopo che abbiamo illustrato le caratteristiche di questo ottimo strumento finanziario.

A nostro avviso, noi lo consideriamo un tipo di investimento molto interessante che non può assolutamente mancare all’intero del tuo portfolio, per 2 differenti ragioni:

  • investimento semplice ed intuitivo;
  • possibilità di negoziare e fare trading online con strategie a breve termine.

Trading su ETF con CFD

A questo punto, passiamo ad analizzare lo strumento finanziario più utilizzato per il trading su ETF online.

Lo abbiamo più volte visto ma qui andremo a trattare nello specifico il loro utilizzo nei confronti degli ETF.

Il trading CFD è un particolare tipo di investimento che ben si adatta alle tipologie di ETF presenti sul mercato e che permette dunque a tutti i trader di investire in borsa comodamente da casa e grazie al proprio dispositivo mobile.

Trading su ETF con CFD

Trading su ETF con CFD

Ecco dunque che grazie al trading con i CFD, ti viene offerta la possibilità di operare sui mercati con dei piccoli capitali.

La loro peculiarità è quella di replicare la performance di uno strumento finanziario sottostante, a prescindere che si tratti di:

  • titolo azionario;
  • future;
  • ETF.

Puoi scegliere di fare trading su CFD con ETF e quindi scegliere di negoziare CFD che replicano le performance degli ETF.

Tieni anche presente che molto spesso gli stessi ETF replicano le performance di altri indici.

Per approfondimento leggi >>> Trading CFD: Guida completa ai contratti per differenza

Come funziona il trading CFD su ETF

Nel trading con CFD puoi scegliere di operare al rialzo o al ribasso.

Sei tu a sceglierlo in base alle tue previsioni.

Quando scegli di fare trading con i CFD su ETF puoi aprire 2 differenti tipologie di posizioni:

  1. Posizione di acquisto (Long): che è di tipo rialzista. In questo caso, devi aprire quest’operazione nel caso in cui prevedi un rialzo del prezzo in un periodo successivo a quello di apertura della posizione di acquisto.
    Nel caso in cui il prezzo ottiene il rialzo ottieni un profitto; in caso contrario, subisci una perdita.
  2. Posizione di Vendita (Short): al contrario della precedente è di tipo ribassista.
    Puoi scegliere di aprire questa posizione nel caso in cui prevedi un ribasso del prezzo in un periodo successivo a quello di apertura della posizione di vendita.
    In questo caso il risultato economico è contrario rispetto alla descrizione precedente, in quanto tu otterrai un guadagno se il prezzo subisce effettivamente una perdita, mentre in caso contrario subirai una perdita.

Nel momento in cui fai trading con gli ETF, potrai notare delle differenze tra il valore dei CFD e i prezzi di mercato.

Queste piccole differenze sono dovuta al fattore spread che viene applicato da parte del broker e che è definito come il compenso del broker stesso in quanto ti fornisce i suoi servizi di intermediazione con i CFD.

Tieni anche presente che lo spread è detratto automaticamente all’apertura della posizione.

Anche se sono molto bassi, questi sono sempre applicati e li possiamo definire come delle commissioni che sono richieste dai broker tradizionali.

Caratteristiche dei CFD

  • E’ soggetto a leva che come sappiamo è un particolare meccanismo che ti consente di investire un capitale molto più ridotto rispetto a quello normalmente richiesto al fine di effettuare operazioni tradizionali sullo stesso tipo di strumento sottostante.
  • Ti offre la possibilità di aprire posizioni al rialzo e al ribasso a seconda delle proprie previsioni rialziste o ribassiste sul prezzo corrente.
  • La quotazione di CFD è comprensiva dello spread, che come abbiamo detto prima rappresenta il guadagno del broker.
  • Tutte le posizione aperte sono soggette a dei costi di mantenimento. Quindi se desideri mantenere una posizione aperta fino al giorno di contrattazione successivo,il broker ti deve per forza di cose detrarre una percentuale legata alla posizione aperta overnight.
  • Durante l’apertura di una posizione, il trader si vede congelato:
    • Il margine iniziale;
    • margine di mantenimento.

Quest’ultimo rappresenta una garanzia per il mantenimento della posizione aperta.

Attraverso il margine di mantenimento, anche se temporaneamente “congelato” il broker, si tutela in caso di trading effettuato senza precauzioni da parte del trader.

Strumenti per il trading ETF con CFD

A questo punto, non ci resta che esaminare gli strumenti con cui è possibile fare trading con i CFD su ETF.

Oggi puoi scegliere di operare comodamente da casa, grazie alle piattaforme di trading online che ti offrono la possibilità di investire sugli ETF anche tramite app mobile.

Le piattaforme di contrattazione o negoziazione le possiamo definire come un ambiente virtuale composte da un software tramite il quale puoi scegliere quali sono gli ordini da impartire al broker.

Gli ordini possono essere di diverso tipo:

  1. Apertura di posizioni:
    1. acquisto;
    2. vendita;
  2. stop loss;
  3. stop limit, ecc.

Al fine di accedere ad una piattaforma di trading CFD su ETF non ti resta che scegliere uno dei nostri broker consigliati, tutti regolamentati ed autorizzati che tramite browser e app mobile ti offrono la possibilità di investire online.

Come funzionano gli ETF

A questo punto, una volta che abbiamo visto cosa sono gli ETF e con quali particolari piattaforme investire passiamo ad analizzare il loro funzionamento.

A differenza dei normali fondi comuni di investimento, o anche delle Sicav, gli ETF (Exchange Traded Fund) sono definiti un tipo di investimento a gestione passiva e sono quotati in borsa.

Come funzionano gli ETF

Come funzionano gli ETF

Con gestione passiva intendiamo indicare un tipo di investimento subordinato.

In breve l’investimento effettuato tramite gli ETF, permette di investire su di un bene e seguire il rendimento ad esso legato tramite la quotazione di un indice di borsa.

La differenza sta nel fatto che il suo valore non deriva dall’abilità di contrattazione del gestore del fondo.

In sostanza, invece di concentrarsi nel “vendere bene” il fondo, il gestore degli ETF si pone l’obbiettivo unico e solo di verificare e mantenere la coerenza del fondo con l’indice di riferimento.

Solo dopo si pone come secondo obbiettivo quello di effettuare tutte le operazioni necessarie per consentire al valore dell’ETF di discostarsi da quello dell’indice replicato.

Esempio di trading ETF

Anche se può sembrare abbastanza complicato il trading con gli ETF non lo è e noi di seguito riportiamo un esempio al fine di farti comprendere meglio come investire con essi.

Se investi con gli ETF su di un indice, vuol dire che stai investendo ad esempio con un titolo compreso in un indice. Se questo presenta forti variazioni dovute a fattori indipendenti, come ad esempio:

  • acquisizioni;
  • fallimenti;
  • fusioni, ecc.

A questo punto, il gestore dell’ETF dovrà fare in modo che l’ETF mantenga la quotazione dell’indice a cui fa riferimento. La tecnica o operazione che dir si voglia, con oil quale si cerca di portare la quotazione dell’ETF il più vicino possibile a quella dell’indice replicato prende il nome di ribilanciamento.

Importante:

Il ribilanciamento del portafoglio ETF non deve mai essere confuso con la preoccupazione di chi fa trading e quindi negozia, bensì solo e soltanto del suo gestore.

Quindi nel momento in cui viene rimossa o aggiunto un titolo azionario su di un determinato indice di riferimento, sarà isolo il gestore ETF a provvedere ad inserire lo stesso titolo azionario nell’ETF.

Lo scopo è sempre quello di uniformare le performance dell’ETF a quello dell’indice.

Tieni sempre presente però che la differenza che passa tra il valore della quotazione dell’ETF e quella dell’indice benchmark deve per forza essere compresa nel range della percentuale di 1 o 2%.

Trading ETF allo Scoperto

Vi sono poi alcuni broker o società di intermediazione che ti offrono la possibilità di vendere ETF allo scoperto.

Cosa vuol dire? Che queste operazioni denominate tecnicamente Short Selling è utilizzata da molti come una strategia di copertura.

In sostanza con gli ETF allo scoperto puoi aprire una posizione al ribasso e allo stesso modo puntare al ribasso di un determinato ETF e del suo indice di riferimento.

Ecco quindi che nel caso scegli di investire con il trading CFD su ETF puoi scegliere di aprire posizioni al ribasso su tutti i tipi di ETF. Allo stesso modo, puoi farlo al rialzo.

Trading ETF: dividendi

Molti di voi lo sanno già, altri ancora no. Quindi vale la pena accennarlo.

Come le azioni, anche gli ETF possono pagare dei dividendi.

Considera che questa caratteristica è una delle poche che hanno in comune gli ETF e le azioni.

In tal contesto possiamo distinguere:

  1. tutti gli ETF che pagano i dividendi in quanto definiti come ETF a distribuzione;
  2. gli ETF ad accumulazione.

Nel primo caso si parla di ETF a distribuzione impostati in modo tale da pagare i dividendi periodicamente, e tutte le volte che vengano staccati e pagati dalla società.

Nel secondo caso, invece gli ETF sono definiti ad accumulazione in quanto impostati in modo tale da valorizzare il reinvestimento.

Trading ETF: differenza tra ETF strutturati e ETF Leveraged

A questo punto, passiamo ad analizzare un altro tipo di ETF. Oltre agli ETF standard si devono considerare:

  • ETF strutturati;
  • ETF leveraged.
Trading ETF: differenza tra ETF strutturati e ETF Leveraged

Trading ETF: differenza tra ETF strutturati e ETF Leveraged

Gli ETF strutturati si caratterizzano per la loro gestione più complessa, attraverso:

  • degli strumenti di protezione del portafoglio più elaborati;
  • la realizzazione di strategie d’investimento elaborate;
  • la possibilità di replica inversa dell’indice benchmark.

Si deve invece considerare che gli ETF Leveraged sono ETF che applicano una leva ai benchmark.

Il loro obbiettivo in questo caso non è solo e soltanto quello di replicare la performance della benchmark ma anche quello di un suo multiplo.

Caratteristiche ETF strutturati

Questa particolare categoria presenta delle caratteristiche uniche tanto che le potremmo definire particolari.

Tra queste non possiamo non ricordare:

  1. possibilità di replicare seguendo un metodo più che proporzionale l’andamento di un indice. Tieni presente che se ciò si viene a verificare parleremo di ETF a leva o leveraged.
  2. Si pongono come obbiettivo quello di replicare il fondo in un modo unico tale che la sua quotazione sia pari ad un multiplo di quella del benchmark.
  3. Replica se si vuole anche in modo inverso dell’indice di riferimento.
  4. Presenza di particolari strumenti di protezione del portafoglio.
  5. Realizzazione di strategie d’investimento elaborate tra cui:
    1. buy-write;
    2. covered call.

In pratica, funziona in questo modo:

  1. si apre una posizione al rialzo sul benchmark;
  2. allo stesso tempo si apre anche la vendita di una opzione call sullo stesso benchmark con specifiche impostazioni.

La differenza che intercorre tra gli ETF normali e quelli strutturati e che questi ultimi presentano un modello matematico più complesso. Questo però ha un interesse a nostro avviso di poco conto per il trader visto e considerato che esso é deciso a priori. Quindi anche la gestione di tale fondo sarà di tipo passivo.

Come riscuotere le quote ETF?

A te non deve interessare se si tratta di ETF strutturati o meno, in fase  di riscossione.

La riscossione delle quote degli ETF funzionano allo stesso modo.

In sostanza, queste possono essere create e riscattate continuamente dai seguenti soggeti:

  • intermediari autorizzati.

Sono questi gli unici autorizzati e per altro offrono anche la garanzia che il prezzo di mercato è sempre corrispondente al Net Asset Value del fondo (NAV).

A questa si aggiunge anche la garanzia che l’ETF sia liquido quanto il mercato di riferimento. Questo vale soprattutto nel caso si tratta di ETF strutturati.

Con queste garanzie e queste caratteristiche è ovvio che i rischi di investimento in ETF si riducono. Non importa in questo caso che lo si acquisti a premio, o che lo si venda a sconto.

Trading ETF: settori in cui è possibile investire

Abbiamo visto che investire in ETF vuol dire poter prendere posizioni al rialzo o al ribasso su una moltitudine di settori legati all’economia internazionale e che riguardano determinati paesi o zone.

In alternativa possono anche riferirsi all’intero mercato.

ETF azionari

Proprio per grazia di questa sua composizione che viene data da un ampio ventaglio di titoli, è possibile ottenere un’ampia diversificazione del portafoglio, tale da ridurre di molto il rischio dell’investimento.

In questo caso, se parliamo di ETF azionari facciamo riferimento agli indici di azioni di un determinato paese o anche indici internazionali.

ETF azioni

ETF azionari

Si deve tenere presente che la composizione degli Exchange Traded Fund (ETF) azionari fanno riferimento solo a indici inerenti a determinati settori di produzione o anche solo di zone geografiche.

Ecco dunque che gli ETF azionari sono definiti come degli Exchange Traded Fund che si basano sui titoli azionari, che altro non sono come abbiamo visto azioni emesse dalla società quotate in borsa.

Il loro scopo, come quello di altri ETF è quello di fornire rendimenti d’investimento che corrispondano:

  • al prezzo;
  • alla performance di rendimento;
  • al lordo di spese e commissioni dei titoli;

che sono scambiati pubblicamente in un dato mercato, e che riguardano un dato settore.

Gli ETF azionari hanno un solo obbiettivo: replicare un indice benchmark che sia relativo ad azioni di un dato settore o di una determinata tipologia.

ETF obbligazionari

ETF obbligazionari

ETF obbligazionari

Questi ETF replicano indici che si compongono di obbligazioni di vario genere.

ETF materi prime

A differenza dei precedenti, gli ETF su materie prime fanno riferimento a indici relativi a determinate materie prime.

Per far un esempio, questi possono replicare indici che si compongono di futures, come anche azioni di società ma che sono operanti solo in un determinato settore di produzione legato alla materia prima di riferimento.

ETF materi prime

ETF materi prime

Gli ETF materie prime si differenziano dai fondi fondi comuni d’investimento materie prime ed essi racchiudono titoli di società come è presumibile di un determinato settore.

Sono quotati e negoziati proprio come le azioni.

Gli Exchange Traded Fund sono espressamente dedicati al settore delle commodities  e che sono principalmente agricole, alimentari, energetiche.

ETF Materie Prime Petrolio

Come ben sai, il petrolio è definito come la materia prima per eccellenza, la più scambiata in assoluto.

ETF Materie Prime Petrolio

ETF Materie Prime Petrolio

Solo questa materia, attira gli investitori e i trader per dei diversi motivi. Uno tra tanti è la sua volatilità, che consente ai trader più tenaci di poterla sfruttare per ottenere risultati importanti in molto meno tempo rispetto ad altri prodotti finanziari.

Allo stesso modo possiamo vedre il trading con gli ETF su Gas naturale, che la possiamo indicare come la materia prima decisamente correlata al prezzo del petrolio.

Ricordiamo, che nel caso in cui si tratta di investimenti in ETF parliamo di fondi che includono panieri di titoli di società di un determinato settore e quindi che includono aziende che hanno a che fare con la produzione di petrolio o gas.

Come potrai ben notare il prezzo del petrolio in sé, o dei suoi futures, non rappresenta il fattore principale da considerare nella valutazione degli ETF.

ETF Materie Prime Agricole

Gli ETF commodity agricole comprendono un particolare fondo, esclusivamente dedicato alle materie prime agricole, nonchè quelle legate all’agricoltura.

ETF Materie Prime Agricole

ETF Materie Prime Agricole

Nella maggior parte dei casi, esse includono:

  • cotone;
  • caffè;
  • mais, ecc.

ETF Materie Prime Alimentari

Anche se molto spesso sono catalogate a parte, in realtà con gli ETF Alimentari si fa spesso riferimento alle materie prime agricole.

La differenza però che si deve tenere presente riguarda la destinazione ad altri cicli di produzione, e quindi per quelle alimentari si fa riferimento esclusivamente a un tipo di coltivazione e raccolta esclusiva per fini alimentari.

ETF metalli

Abbiamo voluto distinguere gli ETF Metalli, anche se potevamo incorporarli negli ETF materie prime, perché richiedono una maggiore attenzione dato il fatto che sono molto negoziati.

ETF metalli

ETF metalli

Per fare un esempio e rendere molto più comprensibile il tutto, prendiamo come esempio gli ETF Oro, che sono tra gli ETF più richiesti sul mercato, da investitori e trader.

Tra gli ETF Metalli possiamo includere tutti i seguenti metalli:

  1. preziosi;
  2. industriali compreso anche titoli di società attinenti.

ETF indici

Gli ETF indici fanno riferimento ad un genere abbastanza amplio, che comprende non solo indici di borsa ma anche indici che raggruppano titoli di una particolare categoria, o anche settore o zona.

ETF energia

Definiti tali, gli ETF Energia o Energetici sono ETF che replicano indici in cui sono compresi sempre e solo titoli inerenti al mercato energetico. Di questo fanno parte anche le aziende di estrazione di:

  • petrolio;
  • gas naturale;
  • altre fonti di energia.

ETF valutari

Per gli ETF Valutari o ETF Valute, si deve considerare che questi fanno riferimento al mercato delle valute con l’obbiettivo di replicare la performance di una valuta o di un indice valutario. Questi li si può ritrovare tranquillamente tra gli elenchi di Borsa Italiana.

ETF valutari

ETF valutari

Questi li possiamo anche intendere come meglio adatti al trading online che all’investimento vero e proprio. Essi fanno riferimento:

  • al mercato dei cambi di valute;
  • agli indici ad essi dedicati ad esempio Morgan Stanley.

ETF paesi emergenti

Infine, gli ETF Paesi Emergenti, sono quelli che vanno oggi per la maggiore e che sono comparsi negli ultimi 10 anni. Essi fanno riferimento ai cosiddetti paesi ad economia emergente o MSCI Emerging Markets.

ETF paesi emergenti

ETF paesi emergenti

Proprio l’MSCI comprende numerosi paesi. I principali paesi emergenti sono:

  • Brasile;
  • Cile;
  • Colombia;
  • Messico;
  • Perù;
  • Repubblica Ceca;
  • Egitto;
  • Grecia;
  • Ungheria;
  • Polonia;
  • Qatar;
  • Russia;
  • Sudafrica;
  • Turchia;
  • Unione Emirati Arabi;
  • Cina;
  • India;
  • Indonesia;
  • Sud Corea;
  • Malesia;
  • Filippine;
  • Taiwan;
  • Thailandia.

Come fare trading su ETF Commodity online?

Il principio non discosta molto dagli altri sistemi.

Al fine di fare trading di ETF su materie prime puoi procedere tramite l’apertura e la creazione di un account di trading CFD con una delle migliori piattaforme di trading online.

In questo caso è possibile notare come i CFD sono:

  1. molto più pratici;
  2. meno dispendiosi;
  3. consentono di negoziare online da casa o ovunque ci si trovi dal proprio dispositivo mobile.

Tieni presente che i CFD sono degli strumenti finanziari che replicano passivamente il prezzo di un asset sottostante.

Quindi i CFD sugli ETF a prescindere che si tratti di indici o materi prime, vedranno una quotazione pari a quella dell’ETF. A questa si somma poi una piccola percentuale di spread.

Ricorda  però che il trading con i CFD è soggetto a leva e questo ti permette di negoziare un numero di ETF molto più alto rispetto a quanto non si potrebbe fare con modalità tradizionali e con lo stesso importo.

ETF VS altri fondi: differenze

Abbiamo visto che con il termine ETF facciamo riferimento a una serie di tipologie strumentali e finanziarie che non sono altro che le caratteristiche fino a questo momento analizzate.

Tuttavia, al fine di offrire maggiori informazioni, non posiamo non considerare altri tipi di investimento con gli ETF.

Questi sono considerati come delle particolari tipologie di strumenti, per altro simili tra loro e che di seguito ti riportiamo:

  1. ETC o Exchange Traded Commodities. Questi replicano solo indici che fanno riferimento ad una determinata materia prima. Di queste ne conservano le caratteristiche essenziali come ad esempio prezzi “a pronti”, o anche quotazioni dei futures.
  2. ETN o Exchange Traded Note, definiti come titoli di debito che replicano un indice non azionario.
  3. ETFS o Exchange Traded Fund Structured, anche questi composti da ETF Strutturati che abbiamo esaminato, e che detengono una strutturazione e una gestione più complessa anche se con minori rischi.
  4. ETP o Exchange Traded Products, intesa come la categoria che comprende tutti i prodotti descritti.

Migliori piattaforme di trading ETF con i CFD

A questo punto, non possiamo esimerci dal riportarti quelle che sono a nostro avviso le migliori piattaforme di trading ETF.

Abbiamo visto cosa sono gli ETF e come funzionano, ma non ci saimo soffermati siu come fare tarduing con gli ETF e i CFD.

Ecco quindi una serie di piattaforme di trading definite come i migliori broker di trading CFD che ti offrono la possibilità di negoziare su questo strumento finanziario.

Ci teniamo anche a precisare che al fine di fare trading su ETF in modo serio, efficace e professionale, è indispensabile che tu ti affidi solo e soltanto a piattaforme serie e affidabile.

Ecco perché noi te le riportiamo di seguito.

Molte di queste da noi elencate, come ad esempio Plus500 non solo possono essere definite come migliori broker di trading online ma offrono anche la possibilità di investire con gli ETF.

Plus500 ad esempio ti offre la possibilità di provare gratuitamente la piattaforma grazie al conto demo illimitato.

A questa poi si affiancano anche altre piattaforme di trading online.

Migliori piattaforme trading online

Di seguito ti mostriamo una tabella comparativa con i migliori brokers per investire nel trading online sugli Etf e altri prodotti cfds.

TABELLA COMPARATIVA DEI BROKERS ONLINE PIU' AFFIDABILI

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Plus500

Lo possiamo senza ombra di dubbio definire come la piattaforma di trading online che offre la più completa offerta.

Plus500: piattaforma di trading online

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Essa offre:

  • piattaforma web;
  • servizio ETF su:
    • Forex;
    • Indici;
    • Materie prime;
    • Azioni;
    • Criptovalute;
    • Obbligazioni.
  • Piattaforma mobile per tablet e smartphone grazie anche al’interfaccia grafica intuitiva e molto facile da utilizzare.

Infine considera anche che Plus500 è un broker che noi ci sentiamo di consigliare solo ad un pubblico abbastanza esperto in quanto non offre formazione ad un trader inesperto.

Se sei inesperto, puoi optare per una delle piattaforme di trading di seguito riportate.

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Per approfondimenti leggi anche: Plus500 demo: guida pratica per aprirlo gratis


Markets.com

A differenza del precedente, Markets.com offre la possibilità di fare trading a tutti i trader a prescindere dal suo livello formativo.

Anche questo come il precedente offre una piattaforma web e la sicurezza di un broker regolamentato ed autorizzato.

Molti lo definiscono anche come un vero colosso del trading online.

Esso da sempre presenta un’offerta molto qualitativa e diversificata.

Con Markets.com puoi scegliere di investire facendo trading online con una delle seguenti piattaforme che ti vengono messe a disposizione:

  • Piattaforma web-based;
  • MetaTrader 5;
  • Metatrader 4.

 Per approfondimenti leggi anche: Opinioni sul broker Markets.com


IQ Option

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IQ Option è il broker di trading online che ti offre la possibilità di investire con i CFD e gli ETF su tantissimi beni. Oltre ad essere un ottimo broker  per il trading online in quanto regolamentato ed autorizzato, ti offre anche la possibilità di investire con un conto demo gratuito.

Puoi anche scegliere di investire con un conto reale grazie al suo deposito basso rispetto agli altri broker. Infatti oggi puoi aprire un conto reale con solo 10 € e puoi anche iniziare a fare trading con trade minimi a partire da 1 €.

Ma le novità IQ Option non finiscono certamente qui. Puoi anche investire e fare trading con tantissimi altri CFD su mercati internazionali e anche su tantissimi beni e asset sottostanti:

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➥ Per approfondimenti leggi anche: Opinioni sul broker IQ Option


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Inoltre ti rende disponibile delle informazioni e delle analisi direttamente dal sito utile a coadiuvare le decisioni dei trader sena tralasciare la formazione dei trader che possono in questo modo imparare metodi e strategie.

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➥ Per approfondimenti leggi anche: Opinioni sul broker Trade.com


Quali sono i Migliori ETF?

Come per ogni guida che si rispetti, anche in questa non può mancare un elenco dei migliori ETF.

Ecco quindi che un aggiornamento periodico a questa guida è tutto quello che ci vuole e che noi siamo contenti di offrirti.

Sono in tanti i gestori degli ETF che pubblicano le loro classifiche anche in base al rendimento.

Tra i più importanti gestori di Exchange Traded Fund non possiamo ad esempio non menzionare la Blackrock, ovvero la più grande società d’investimento del mondo.

E’ questa l’unica società al mondo oggi a gestire la famiglia di ETF denominata iShares, che un po di anni fa erano conosciuti come WEBS e i cui ETF replicano non solo indici azionari ma anche obbligazionari.

Esempi alternativi agli iShares sono poi quelli dei ProShares che sono invece gestiti da una divisione del ProFunds Group insieme a:

  • ETF Securities;
  • HSBC;
  • Source;
  • Amundi;
  • JPMorgan;
  • Invesco.

Tutti i rendimenti degli ETF, sono espressi in variazioni percentuali.

Questi possono valere per un periodo di tempo piuttosto breve come ad esempio un mese o anche un periodo più lungo come ad esempio un anno.

E’ chiaro che ogni anno non mancano ottime opportunità di investimento che partono da una base mensile e continuano su base annuale.

ETF Plus

Infine, non possiamo concludere il nostro approfondimento non tenendo conto del mercato ETFplus, che possiamo definire come il mercato regolamentato telematico di Borsa Italiana e che è dedicato alla contrattazione in tempo reale degli ETF.

ETF plus

ETF plus

In questa categoria rientrano sia gli ETF normali sia anche quelli strutturati, ai quali poi aggiungiamo ETF a gestione attiva.

Il mercato ETFplus offre la possibilità di negoziare questi titoli in Borsa con le stesse caratteristiche e allo stesso modo dei titoli azionari.

Tutti i trader possono procedere dunque tramite intermediari all’acquisto o alla vendita di ETF al prezzo di mercato, con un minimo lotto pari ad una quota.

Tieni presente poi che negli ultimi anni, sono stati proposti anche gli ETF a gestione attiva che molti conoscono come ETF attivi.

Questi a differenza dei loro simili che come abbiamo visto replicano in maniera passiva un indice, replicano in maniera attiva, l’emittente.

Il loro obbiettivo è quello di “sovraperformare” specifici indici azionari o obbligazionari, che vuol dire: fare meglio dell’indice replicato di riferimento.

Esempio di trading ETF con CFD

A questo punto, una volta che abbiamo chiarito come fare trading con i CFD su ETF, quali sono le loro caratteristiche essenziali e prima ancora di congedarci facciamo un esempio per imprimere meglio il concetto di trading ETF.

Ecco quindi che passiamo ora a mettere in pratica quello che abbiamo fin qui detto con un esempio pratico di trading su ETF con CFD.

Per far questo, non possiamo non considerare anche degli utili consigli che man mano ti daremo prima di passare alle fasi principali che caratterizzano le operazioni di contrattazione online.

Trading ETF: consigli pratici

Al fine di negoziare ETF al meglio, ti consigliamo come sempre quando investi nei mercati finanziari, di tenere ben presente alcuni passaggi che di seguito ti andremo ad indicare.

Il primo, riguarda l’aggiornamento costante sul mercato.

Questo è un consiglio che ci sentiamo di darti in generale, a prescindere che si tratti di investimento con gli ETF o meno.

L’approfondimento del mercato, deve essere inteso come un’informazione aggiuntiva su un numero limitato di asset che consigliamo soprattutto nel caso tu non abbia un’ottima padronanza dell’investimento.

Il secondo punto invece riguarda l’analisi del mercato che grazie all’ausilio di strumenti di analisi tecnica. Meglio iniziare da subito al fine di prendere confidenza con lo strumento il prima possibile.

A questo punto, meglio investire e mettere in pratica questi 2 consigli con i conto demo.

Ecco quindi che il terzo consiglio riguarda la possibilità di aprire un conto di trading online demo.

Oggi sono tante le piattaforme che ti offrono un conto demo gratuito e le nostre ne sono un esempio concreto.

Grazie al loro conto demo, puoi fare trading investendo con fondi virtuali e mettere in pratica nove strategie di apprendimento.

Infine il 4 ed ultimo consiglio è quello di operare con obbiettivi economici precisi e rispettando eventuali limiti di budget.

Esempio pratico trading ETF

Lo abbiamo detto prima e qui lo ripetiamo: Il mercato ETF, offre una moltitudine di strumenti negoziabili e per questo è anche un mercato alquanto particolare.

Per molti aspetti è difficile da seguire poiché gli ETF hanno dei nomi piccoli, che potrebbero apparire uguali e che potrebbero essere confusi molto facilmente.

Gli ETF si compongono di sigle formate da poche lettere maiuscole che sono accompagnate da una piccola descrizione, su cui tu in quanto trader ti devi focalizzare.

Questa descrizione solitamente viene redatta in lingua inglese e per tanto dovrete prendere un po’ di confidenza con la lingua.

Tieni poi presente che essendo che esiste una grande varietà di ETF negoziabili, è consigliabile concentrarsi solo su quelli che sono davvero interessanti per il vostro investimento.

A questo punto, siete pronti per iniziare ad investire. Quindi:

  1. Scegli il broker con cui vuoi aprire un conto demo tra quelli da noi in seguito riportati;
  2. Inizia la consultazione del sito e analizza le caratteristiche del trading ETF offerto dal broker;
  3. Analizza eventuali dettagli;
  4. Selezionare gli ETF che intendi approfondire ricercando informazioni con fonti a propria scelta, sugli ETF scelti.

A questo punto sei pronto per la negoziazione.

Trading ETF: apertura posizione

A questo punto abbiamo dato per scontato che tu abbia scelto la tua piattaforma ed aperto il tuo conto demo.

A questo punto, non ci resta che analizzare e comprendere come aprire una posizione di trading ETF seguendo sempre la prassi e le buone abitudini spiegate fino a questo punto.

A questo punto, scegli l’ETF da negoziare. Fatto questo devi sono fare una previsione sul suo andamento di mercato e quindi aprire di conseguenza la posizione.

Vi sono 2 aspetti molto importanti da prendere in considerazione:

  1. l’analisi del mercato e più esattamente:
    1. Avvenimenti;
    2. pubblicazioni, ecc.
  2. l’analisi tecnica con l’ausilio di:
    1. indicatori tecnici;
    2. pattern grafici. P

Ricorda sempre che non devi avere fretta di aprire una posizione, ma meglio se individuate una situazione che sia realmente interessante.

Al fine di aprire una posizione occorre:

  1. selezionare una categoria di asset (nel nostro caso ETF);
  2. scegliere lo strumento specifico;
  3. cliccare su “acquista” o “ vendi” scegliendo di investire con operazioni a rialzo oppure al ribasso.

Scegliendo ad esempio l’apertura di una posizione d’acquisto (Long), ottieni risultati economici positivi proporzionali solo se fa seguito un rialzo delle quotazioni dell’asset negoziato.

Nel caso contrario, invece, si andrà in contro a perdite proporzionali al ribasso dello stesso.

Nel caso contrario, invece, nel caso decidi di investire aprendo una posizione di vendita (Short), si ottengono dei risultati economici positivi proporzionali in seguito solo al ribasso delle quotazioni dell’asset negoziato.

In caso contrario, si andrà in contro a perdite proporzionali al rialzo dello stesso.

Tieni presente infine che quando si apre una posizione occorre prestare attenzione ai dettagli delle condizioni di apertura del trade.

Nella fase di apertura di una posizione, infatti, ti verranno richiesti alcuni dettagli riguardanti operazione da effettuare.

Essi sono:

  • Quantità di unità da negoziare che rappresenta la quantità di quote dell’ETF selezionato sulle quali negoziare;
  • Stop Loss che sappiamo bene essere il livello di perdita massimo che possiamo sopportare e che al raggiungimento di tale soglia la posizione aperta verrà chiusa automaticamente;
  • Limit order o Stop Limit contrario al precedente, indica al broker di chiudere la posizione una volta raggiunto un determinato livello di profitto;
  • Stop operativo è inteso come un ordine di tipo avanzato, che però non è presente su tutte le piattaforme e che consente alla piattaforma di alzare automaticamente l’asticella dello Stop Loss anche nel caso in cui il mercato si muova in modo favorevole relativamente alla propria previsione;
  • Stop garantito considerato anche questo della famiglia degli stop avanzato, non è attivo per tutti gli strumenti e non viene offerto da tutte le piattaforme, le quali invece consentono di proteggersi nei casi di forti e repentine variazioni nelle quotazioni dell’asset desiderato.

Trading ETF: Monitoraggio dell’operazione

A questo punto, una volta che abbiamo aperta la nostra posizione, non ci resta che monitorarla.

Anche se possiamo scegliere di impostare gli strumenti di stop loss e take profit, è sempre consigliabile monitorare l’operazione soprattutto nel caso si vengano a verificare alcuni momento particolarmente volatili o anche perché si vogliono approfondire conoscenza sulle dinamiche e strumento finanziario.

Meglio però non agire mai di istinto e ragionare tute le operazioni prima di compierle.

Devi avere molta pazienza e attendere la fine di un periodo al fine di trarre dei risultati e fare una analisi del proprio operato.

Considera  che se sei un momento di difficoltà e chiudi la tua posizione, potrebbe anche succedere che ti vengano dei rimorsi nel caso di un riassesto del mercato a tuo favore.

Allo stesso modo, occorre non lasciar correre troppo tempo i i profitti e in questo caso devi essere pronto a prendere il tuo profitto in un momento favorevole.

Occorre dunque molto equilibrio nel trading online. Ecco quindi il perché noi ti consigliamo di operare e fare trading sempre con giudizio.

Clicca sulla posizione aperta al fine di controllare lo stato di profitti e delle perdite relative alla singola operazione.

Potrete inoltre tenere sempre sotto controllo il grafico.

Trading ETF: Chiusura della posizione

Al fine di portare a casa il risultato e concretizzare il tutto, occorre chiudere la posizione in profitto.

Una volta chiusa, i profitti o le perdite derivanti dalla tua operazione, non varia più il capitale disponibile e quindi il margine di mantenimento sarà restituito.

Le tipologie di chiusura con cui puoi operare possono essere di 3 tipi:

  1. Manuale;
  2. Automatica;
  3. Imposta dal broker.

Chiusura manuale

La puoi chiudere quando vuoi anche quando il mercato è ancora aperto.

Al fine di chiudere la posizione devi cliccare su “chiudi posizione” ovviamente sempre in riferimento alla posizione aperta.

Nel caso in cui il mercato è chiuso, non puoi chiudere una posizione ma soltanto impostare un’ordine di chiusura per la giornata di contrattazione successiva, impostando un determinato livello per la chiusura automatica.

Chiusura automatica

Questa la devi impostare a priori,  e si verifica nel caso in cui si vengano a verificare le condizioni impostate dal trader riguardo alla chiusura.

Rientrano in questo caso, le chiusure impostate come ordine stop loss o uno stop limit.

Chiusura automatica, imposta dal broker

Questa invece viene chiusa automaticamente per decisione presa dal broker, in base ai termini e alle condizioni offerte.

Solitamente, le condizione si verificano quando il broker si vede costretto a proteggersi lui in prima persona e successivamente anche te da eventuali perdite eccessive.

In breve, ti consigliamo di fare trading con gli ETF perché ti permettono di investire su tantissimi beni senza possederli realmente.

Tieni anche presente che il trading online è pericoloso e potrebbe comportare la perdita del tuo investimento. I broker di trading online regolamentati cercano di limitare tutto questo e di suggerirti al meglio come procedere. Scegli sono broker di trading online regolamentati ed autorizzati.

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One Comment

  1. 2

    giuseppe81

    difficile trovare guide così complete su come investire in etf facendo trading online coi contratti per differenza.

    Reply
    1. 2.1

      Redazione Migliorbrokerforex.net

      Grazie mille per il feedback signor Giuseppe, ci fa sempre molto piacere leggere tali commenti. La nostra principale mission, sin dal 2012, è proprio quella di fornire guide informative sul mondo del trading online sempre più complete.

      A presto

      Reply

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