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Investire in Cannabis: guida completa al trading di Marijuana

Online il - Aggiornato il

Di Ivano Sabbioni

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È il momento giusto per investire in cannabis? No, non si tratta più di un business illegale, soprattutto in seguito alle aperture di Canada e di molti Stati degli USA.

Investire oggi in Marijuana è qualcosa di legittimo, tanto quanto farlo in altri tipi di asset e di sottostanti e anzi, trattandosi di un mercato nuovo, le opportunità sono molte e decisamente interessanti per quegli investitori sempre aperti alle novità che possano generare profitti

Vediamo insieme quali sono le opportunità che questo mercato può offrirti, quali sono i migliori broker per investire in cannabis come Capital.com ( clicca quì per scoprirlo ) quali sono i canali più redditizi, quali sono i mercati di riferimento? Risponderemo a queste e ad altre domande nel corso della nostra guida di oggi, una guida che abbiamo pensato proprio per quegli investitori che vogliono soltanto il meglio dal loro portafoglio e che sono aperti alle migliori opportunità a livello mondiale.

Perché investire nella cannabis?

Serre per la coltivazione di marijuana medica

Non si deve essere grandi appassionati di queste sostanze per vederne le potenziali di profitto, soprattutto oggi che una parte rilevante del mondo sviluppato ha deciso di normarne produzione e vendita.

Canada e Stati Uniti su tutti, paesi che hanno saputo cogliere le enormi opportunità che questi mercati sono in grado di offrire, con un focus particolare sulle realtà produttive, che si possono occupare sia di marijuana medica, sia invece di marijuana ricreativa.

A prescindere da quale possa essere la motivazione che porta al consumo, quello della cannabis è un affare d’oro per chi la produce, per chi la vende e per chi la tassa.

I numeri d’altronde sono estremamente chiari a riguardo: entro il 2025 si prevedono oltre 150 miliardi di giro d’affari – un numero impressionante che tiene conto del fatto che l’impiego a livello medico è destinato a crescere sia a livello medico che ricreativo.

Ad oggi parliamo comunque di un business che vale circa 10 miliardi. Secondo le stime degli analisti più attendibili saremmo comunque davanti ad un aumento del 1500% nell’arco di 5 anni – numeri assolutamente da capogiro, che nessun tipo di mercato o di asset oggi è in grado di offrirti.

Ricordati inoltre che con ogni probabilità i paesi europei, in tutto o in parte, seguiranno l’adeguamento legislativo d’oltreoceano e che, quantomeno a livello medico, anche dalle nostre parti si può utilizzare la canapa indiana per scopi medici.

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Come investire in marijuana?

Investire in canapa vuol dire avventurarsi fuori dai confini nazionali, perché almeno a Piazza Affari non ci sono aziende che operano su questo campo. Ti ricordiamo inoltre, in apertura, che il modo migliore per investire in marijuana è appunto quello di acquistare titoli di aziende che trattano questa tipologia di merce.

Le migliori sono quotate in USA e in Canada – sono tante ormai le imprese che sono quotate in borsa e che fanno appunto della marijuana, vuoi per scopi medici vuoi invece per scopi ricreativi, il loro business principale.

Dovrai dunque avere a disposizione uno strumento che ti permetta di operare sul mercato statunitense e – cosa che è comunque decisamente meno importante – su quello canadese.

Perché non investire in start-up che operano nel mercato della cannabis

USA INVESTI MARIJUANA

Negli USA l’investimento in cannabis è già realtà

In rete potresti essere imbattuto in offerte di partecipazioni in start-up che appunto vorrebbero operare nel settore della marijuana. Ci sono diverse problematiche però che derivano da questa tipologia di investimento, motivo per il quale ti consigliamo di rimanerne alla larga e scegliere canali più solidi per il tuo prossimo investimento in cannabis.

Nello specifico quando parliamo di investire in start up parliamo di un investimento in:

  1. Aziende che sono ancora in fase embrionale e che non sappiamo neanche se raggiungeranno mai il mercato sul serio. Anche nel caso in cui i fondi preventivati dovessero essere raccolti, nulla ci garantisce che l’azienda cominci davvero ad operare;
  2. Aziende che spesso hanno un’idea particolarmente confusa di quello che faranno nel mondo della cannabis e della marijuana. Le “start up” che abbiamo incontrato online, soprattutto in Italia, sembrano puntare ad un consumo ricreativo che purtroppo, almeno per il momento, in Italia non è ancora commerciabile – e nulla lascia pensare che a stretto giro di posta le cose cambieranno nel nostro Paese;
  3. Aziende che spesso puntano molto su marketing, buzz words e altri tipi di artifici per apparire più cool e solide di quello che sono.

Non siamo pregiudizialmente contro le start up – vale però la pena di sottolineare in questo specifico settore che il mercato è in così forte crescita che non c’è alcun tipo bisogno di investire in imprese ad altissimo rischio per portare a casa dei profitti importanti.

Ci sono moltissime aziende solide (e già quotate in borsa) che ti permettono di andare ad investire nel mondo della cannabis e della marijuana partendo da basi più concrete di quelle che possono offrirti le start up e le aziende ancora in fase embrionale.

Perché differenziare – non scegliere una sola azienda per investire sulla cannabis

Il secondo punto che ci preme sottolineare è che investire in una sola azienda che operi su questo mercato non è la scelta ottimale. La differenziazione è un capo saldo di ogni tipo di attività e non solo ovviamente per il mercato della cannabis ed è per questo che ti consigliamo di creare un portafoglio differenziato, che punti a diverse aziende del settore, che magari operano in una nicchia diversa.

Differenziare potrebbe essere non facile, soprattutto se sei alle prime armi e non hai mai creato un portafoglio professionale. Più avanti nel corso di questa guida troverai dei metodi semplici per avere asset differenziati anche se non sei esperto e anche se non vuoi maneggiare diversi titoli in portafoglio, equilibrarli, comprarli e venderli con frequenza.

Non tutte le aziende che operano nel settore della cannabis riusciranno infatti a guadagnare il sufficiente o comunque ad affermarsi – motivo per il quale sarà il caso di orientare i nostri investimenti su più aziende e più comparti, seppur sempre nel mondo della cannabis.

Perché investire in marijuana tramite la banca è sconsigliato

Come abbiamo detto in apertura, per investire nel modo giusto nella cannabis ( ad esempio sul broker online Capital.com ) c’è bisogno di rivolgersi al mercato azionario d’oltreoceano, in particolare a quello americano e a quello canadese, paesi dove il consumo è stato legalizzato anche per scopi ricreativi (anche se per gli USA, questo non vale per tutti gli stati) e dove le aziende hanno mosso già passi importanti.

Questo vuol dire che avremo bisogno, se volessimo investire tramite la nostra banca, di un deposito titoli che ci offre la possibilità di investire a Wall Street. Ce ne sono tantissime e con ogni probabilità, se hai già un piccolo gruzzolo da parte, il direttore della banca o chi per lui ti ha già proposto di farlo.

Questa soluzione specifica però ha diversi problemi, che ti elencheremo tra pochissimo, problemi che rendono le possibilità offerte da questo tipo di canale davvero poco invitanti:

  1. Costi esorbitanti: si tratta di costi enormi, anche fino a 89 euro per singolo trade. Siamo davanti a costi che possono erodere completamente i tuoi eventuali profitti e che dunque ti fanno partire con un forte “meno” nella tua carriera di investitore. Tali costi sono ancora più importanti per chi finisce per investire con strategie di breve e brevissimo periodo;
  2. Poca scelta: anche quando hai accesso al mercato americano e canadese, in genere hai la possibilità di acquistare soltanto dai listini principali. Anche per quanto riguarda gli investimenti al di fuori del settore della marijuana, non avrai poi molto tra cui scegliere anche se vorrai avere un portafoglio completo che non punta soltanto alle società che trattano marijuana;
  3. Piattaforme non adeguate: quando investi, la piattaforma che hai a disposizione per operare è di fondamentale importanza, perché ti permette di operare con tutti gli strumenti che sono propri di chi investe professionalmente. Le piattaforme che offrono le banche sono in genere datate, non offrono la possibilità di analisi tecnica in tempo reale, non incorporano segnali, etc.;
  4. Nessuna leva finanziaria: la leva, come ripetiamo di frequente sulle pagine di MigliorBrokerForex.net, è uno strumento decisamente importante se vuoi fare trading come i professionisti. Con la leva finanziaria, che ti viene invece offerta dai broker che ti presenteremo più avanti nel corso di questa guida, puoi invece operare al margine e dunque investire molte volte il capitale che hai effettivamente versato;
  5. Nessuna vendita allo scoperto: anche se il mercato della marijuana e della cannabis in questo momento tira parecchio, non è detto che non ci saranno delle battute d’arresto nel corso dei mesi. I trend negativi possono essere sfruttati senza alcun tipo di problema con una piattaforma che ti permetta di vendere allo scoperto. Le banche non ti offrono questa possibilità, mentre i broker che ti andremo a proporre tra pochissimo, ti permetteranno di farlo.

Nonostante quelle che hai appena letto potrebbero sembrare delle brutte notizie, non demordere. Tra pochissimo ti indicheremo infatti degli ottimi broker che sono in grado di operare sul mercato offrendoti tutte le caratteristiche fondamentali per far fruttare il tuo investimento in marijuana e cannabis.

I migliori broker per investire in Marijuana / Cannabis

Come abbiamo appena detto, dobbiamo necessariamente lasciarci alle spalle quanto ci viene offerto dalla banca e rivolgerci a broker professionali, che non richiedono grandi investimenti e che ti mettono a disposizione tutto quanto hai bisogno per andare a creare profitti su questo specifico mercato.

I broker che ti stiamo per consigliare ti permettono inoltre di investire con un portafoglio effettivamente differenziato, in quanto ti offrono in un solo titolo la possibilità di investire in tutte le migliori imprese del settore.

Vediamo insieme quali sono i migliori broker che ti permettono di investire in marijuana e canapa.

eToro: Cannabis Care Copy Portfolio

eToro ( clicca quì per il sito ufficiale ) è uno dei migliori broker a livello mondiale, non solo per investire in cannabis e marijuana, ma anche per condurre investimenti nel settore del Forex, delle Azioni, delle Materie Prime e di tanti altri asset, tutti presenti a listino presso questo broker.

Per quanto riguarda nello specifico il settore canapa, eToro ti offre un copy portfolio, ovvero un portafoglio in stile fondo (ma senza commissioni!) che ti permette di investire, acquistando una sola tipologia di titolo, in diverse aziende che operano nel settore della marijuana medica.

Nello specifico il Portafoglio Cannabis Care di eToro investe in:

  • Scotts Miracle – SMG, con il 10%
  • Cara Therapeutics – CARA – con il 10%
  • INSYs Therapeutics – INSY – 10%
  • Corbus – CRBP – 10%
  • Cronos Group – 10%
  • Tilray, TLRY – 10%
  • AbbVie Inc – 10%
  • GWPh – 10%

Puoi inoltre testare tutte le opportunità che ti offre eToro – compresa quella offerta da questo portafoglio, con un conto demo gratuito, che ti permette di operare con capitale virtuale, per imparare ad utilizzare la piattaforma e soprattutto per testare le tue strategie nel mondo della cannabis come investimento.

Siamo davanti ad un broker di assoluta qualità, che è inoltre dotato di una piattaforma alla quale puoi accedere senza alcun tipo di problema sia da PC che da tablet, con inoltre la possibilità di operare tramite il tuo smartphone.

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eToro è uno dei migliori broker a livello mondiale, nonché uno dei più affidabili per gestire anche portafoglio complessi.

Provalo subito grazie al conto demo.

Per la guida completa al broker, consulta: recensione di eToro

Investire in marijuana e cannabis con Capital.com

Anche Capital.com ( clicca su questo link per il sito ufficiale ), broker molto conosciuto a livello internazionale e uno dei più amati anche dai trader italiani, ti permette di investire su qualche azienda attiva nel settore della produzione e della vendita della cannabis.

Capital.com ha forse una selezione meno importante rispetto a quelle che abbiamo appena visto con gli altri broker, ma potrai comunque andare ad investire su un paio di grandi aziende, tramite CFD su azioni, per inserire nel tuo portafoglio le migliori aziende attive in questo settore.

Perché sceglier Capital.com, pur se la sua offerta di azioni su cannabis e marijuana è più ristretta? Perché potresti avere diversi motivi per orientarti proprio verso questo broker, dato che è appunto uno dei migliori a livello mondiale per ogni tipo di operazione, dal Forex alle azioni, passando anche per criptovalute e materie prime.

Capital.com nello specifico ti offre azioni GW Pharma e Aurora, al momento le meglio capitalizzate e più importanti aziende a livello mondiale per quanto riguarda, appunto, gli investimenti in cannabis.

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Per la guida completa su Capital.com, consulta: Capital.com recensione

FP Markets: Cannabis Blend – il portafoglio per chi vuole investire in marijuana

Particolarmente interessante anche FP Markets, broker che abbiamo già presentato più volte sulle pagine di MigliorBrokerForex.net, qui la nostra recensione completa su FP Markets, che ti offre anch’esso una piattaforma completa per investire, con la possibilità di operare con prodotti come il forex, le azioni, le materie prime, gli ETF e tanto altro, compresi i blend, ovvero dei simil-fondi gestiti direttamente dal broker, senza commissioni aggiuntive, divise per tema.

Quello che ci interessa in questo specifico frangente è la possibilità di operare con Cannabis Blend, ovvero il fondo che il gruppo gestisce e che raccoglie le migliori aziende del settore cannabis.

Nello specifico all’interno di Cannabis Blend troverai le azioni di:

  • CanopyGrowthCorp al 33%
  • Cara al 3%
  • CompassDiv 3%
  • Cronos 6%
  • GWPharma al 15%
  • Tilray al 40%

Si tratta di un mix di azioni simile a quello offerto da eToro, seppur con una composizione percentuale diversa. Sono fondi comunque entrambi molto interessanti e che rispetto ai fondi classici (che comunque sono introvabili nel settore Marijuana e Cannabis) non hanno neanche commissioni da pagare.

>>> APRI UN CONTO DA QUì per investire sulla Cannabis con FP Markets

Anche nel caso di FP Markets hai a disposizione un conto demo gratuito, che puoi aprire in qualunque momento senza alcun costo e che ti permette di operare con capitale virtuale, avendo a disposizione tutti gli strumenti che FP Markets offre ai suoi investitori con capitale reale.

Opinioni finali: conviene investire in cannabis? Ci sono rischi?

Quando parliamo di investimenti in cannabis stiamo ovviamente parlando di investimenti in un settore estremamente nuovo, che ti permette di ottenere profitti importanti (il settore è in pieno boom) investendo sulle azioni delle migliori aziende del settore.

Le opportunità sono davvero tante e ti consigliamo di tenere in debita considerazione questo settore se quello che ti interessa davvero è un investimento potenzialmente molto profittevole, in un settore ancora praticamente vergine e che segua l’andamento tipico dei mercati azionari.

Ricordati inoltre che con i Blend e i copy Portafoglio di FP Markets e eToro puoi inoltre investire con leva finanziaria alta (fino a 1:10) e dunque moltiplicare gli andamenti di questo specifico mercato. Questo vuol dire che potrai cavalcare in modo ancora più netto i trend positivi e negativi di questo mercato.

Il nostro consiglio è dunque quello di tenere in debita considerazione il mercato in questione e dunque di pensare di poter investire in cannabis e marijuana – settore in fortissima crescita e sul quale anche i pesci grossi cominciano a discutere.

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