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Broker STP: cosa sono e come funzionano (Lista Migliori)

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Di Ivano Sabbioni

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Oggi torniamo ad occuparci di aspetti tecnici e lo facciamo con l’analisi dei broker STP, una particolare categoria di broker, in realtà relativamente rara, che tramite alcuni marchi famosi sta cercando di affermarsi nel mondo del trading online.

Siamo davanti ad una buona opportunità per fare trading? Oppure siamo davanti ad un sistema che è meno conveniente rispetto ai broker classici market maker?

Vediamolo insieme, in una guida che non potrà che tenere conto anche del miglior broker STP che è effettivamente a disposizione oggi.

Parliamo di FP Markets (che qui ti offre una demo gratis), che è l’unico tra i nostri broker consigliati ad offrire questo tipo di opportunità.

I broker STP, te lo anticipiamo in apertura, sono broker che ti permettono di investire con un sistema ibrido tra ECN e Market Maker e che per qualcuno potrebbero essere la soluzione ideale.

Ma per chi? Scopriremo anche questo nel corso della nostra guida.

Di cosa parleremo in questa guida sui broker STP?

C’è molto, anzi moltissimo di cui dovremo necessariamente parlare nel corso della nostra guida di oggi ai broker STP.

Gli argomenti che dovremo necessariamente toccare sono i seguenti:

  • Che cos’è un broker STP: ovvero a cosa si riferisce questa specifica dicitura. Sei sicuro di conoscerla a fondo?

I broker STP vengono in genere contrapposti ai broker Dealing Desk / Market Maker e ai broker ECN.

Vedremo insieme perché.

  • Conviene investire con i broker STP?

Quali sono le caratteristiche interessanti per chi investe? Ci sono grosse differenze per quanto riguarda appunto i broker STP in relazione a quelli Dealing Desk?

  • I costi dell’investimento con i broker STP: i broker STP devono per forza di cosa avere una struttura di commissioni radicalmente diversa da quella dei broker dealing desk.

Si spende di più? Oppure di meno in rapporto a quanto viene offerto da broker diversi?

Per renderti conto di quanto andremo ad analizzare, potrai anche cogliere l’occasione per approfondire sul Sito ufficiale di FP Markets, un broker che appunto è il meglio che puoi utilizzare se vuoi un intermediario STP.

Al termine della nostra guida sarai in grado di comprendere se i broker STP possono davvero fare la differenza.

Una premessa: spesso la polemica tra Market Maker e STP è davvero pretestuosa

Prima di addentrarci più nello specifico della nostra guida ai broker STP, è bene ricordare che spesso e volentieri le polemiche che si registrano online sono create ad arte da uffici di marketing spregiudicati.

Ci teniamo appunto a sottolineare che non esistono enormi differenze tra i broker STP e i broker Dealing Desk e che entrambi ormai operano secondo un ibrido, almeno nel caso dei migliori broker CFD, che garantisce tutti al massimo.

Basta guardare d’altronde anche come si comporta FP Markets (qui per la demo gratis che funziona proprio in STP), broker che ha davvero poche differenze rispetto a quelli che sono i broker più strettamente Market Maker.

Che vuol dire broker STP?

STP è un acronimo inglese che sta per Straight Through Processing, ovvero trasmissione degli ordini diretta.

Si tratta di broker che appunto non si comportano in parte come i Market Maker / Dealing Desk, perché in larga parte si preoccupano di raccogliere gli ordini da parte dei clienti e inoltrarli, come grosso modo fanno anche i broker ECN.

Si tratta questo di un aspetto estremamente tecnico, che forse poco può interessare chi invece vorrebbe investire senza troppi grattacapi e senza troppi pensieri.

Quello che ci interesserà sapere è la differenza sostanziale, per noi che investiamo, è una differenza a livello di costi e commissioni.

La differenza tra Dealing Desk / Market Maker e STP

In realtà i broker STP si comportano molto spesso proprio come fanno i broker Market Maker, nel senso che raccolgono internamente gli ordini e “puntano” contro il cliente, operando appunto da controparte.

Non ci sono dunque differenze sostanziali, cosa che invece c’è per quanto riguarda i broker ECN, tra broker STP e broker DD/MM, perché appunto il comportamento, almeno dal lato dell’investitore, è assolutamente simile.

Questo ovviamente è vero soltanto se dovessimo tenere conto di quelli che sono i broker market maker di qualità, ovvero quelli che oggi offrono delle ottime garanzie, che sono dotati di licenza e che sono pertanto controllati da parte di quelle che sono le autorità europee per il trading, come CONSOB.

In caso contrario ci troveremmo davanti a operatori che potrebbero fare il bello e il cattivo tempo, tutto e il contrario di tutto.

Per renderti conto di quanto stiamo affermando, ti basterà paragonare FP Markets (qui per accedere al conto gratis) con gli altri broker che in genere consigliamo sulle nostre pagine.

Le differenze, mentre si fa trading, sono davvero minime, per non dire nulle.

I broker STP possono avere commissioni fisse + variabili

Una delle differenze maggiori tra broker puramente STP e broker Dealing Desk è quella delle commissioni.

Siamo davanti a broker che infatti ti permettono di investire in genere con un piano ibrido di commissioni, ovvero mescolando commissioni che si pagano su ogni singolo trade con commissioni a percentuale sulla somma investita.

Si tratta di piani che in genere, per chi è un piccolo investitore, sono meno convenienti, perché appunto la somma fissa da pagare finisce per avere un impatto molto importante per quanto riguarda i costi.

I broker invece Dealing Desk o Market Maker puri finiscono per applicare delle commissioni molto più basse, perché calcolate soltanto a livello di spread tra acquisto e vendita.

Chi investe somme che sono appunto inferiori ai 500 euro per ordine potrebbe trovarsi ad operare in regimi molto più economici scegliendo broker che operano in regime di Dealing Desk o Market maker.

Puoi comunque fare il calcolo da solo. Con il conto demo di FP Markets ti verranno comunque applicate commissioni virtuali, come se si trattasse di un conto reale.

Così potrai calcolare senza alcun tipo di problema quali sono i costi effettivi di trading.

Conviene investire con un broker STP?

Francamente fatichiamo a capire la grande discussione che si accende ogni volta che devono essere messi a paragone broker puri Market Maker e broker STP.

Si tratta di due mondi che sono, almeno a livello di broker seri e affidabili, decisamente convergenti e fatta eccezione per la diversità dei piani di commissioni che vengono applicati, a livello di trading sono ben altri i fattori che possono davvero fare la differenza.

Per questo motivo ti consigliamo di scegliere in assoluta autonomia quelli che sono i broker che possono davvero fare al caso tuo, quei broker che appunto possono fare la differenza per strumentazione e accesso ai mercati.

Sempre ricordandoti che il miglior broker STP che oggi hai a disposizione è sicuramente FP Markets, che puoi testare qui, broker di grande spessore che deve comunque la sua popolarità non al fatto di essere un broker STP, ma ai grandi servizi che offre.

I broker ECN sono effettivamente diversi

La differenza vera non è oggi tra broker STP e Dealing Desk, ma tra broker di questi due tipi e broker ECN.

Questi ultimi infatti agiscono come meri raccoglitori di ordini, che poi inoltrano appunto verso i fornitori di liquidità.

In questo caso le differenze sono sostanziali, anche se è un mondo che non dovrebbe comunque interessare piccoli e medi investitori.

I broker ECN hanno come caratteristica infatti quella di far pagare commissioni fisse anche importanti, proprio come fanno le banche.

Questo può essere conveniente appunto per chi fa trading con somme importanti.

Conclusioni: occupati di altro, invece di come gestiscono gli ordini i tuoi broker

Certo, è più che lecito interrogarsi su come funzioni il proprio broker.

Riteniamo però allo stesso tempo che quello che offrono i migliori broker è diverso: bisogna sempre parlare di piattaforme, di titoli ai quali offrono accesso, nonché di condizioni di trading reali.

Le discussioni inutili lasciamole appunto a chi non ha davvero nulla da fare e nulla da perdere sui mercati.

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