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Conviene investire in Fondi Assicurativi?

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Di Ivano Sabbioni

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risparmio assicurativo

I fondi assicurativi vengono venduti come strumenti di risparmio ma sono in realtà strumenti di investimento

Conviene investire in fondi assicurativi, ovvero quei fondi comuni di investimento nei quali investono le polizze unit linked?

Si tratta di una forma di investimento sempre più comune per i piccoli risparmiatori, dato anche il grandissimo sforzo che banche e assicurazioni fanno per promuovere questo tipo di prodotti.

Come dovresti sapere bene però se vuoi investire davvero al meglio, non puoi sempre fidarti di quello che ti viene proposto dalla tua banca oppure dal promotore finanziaria.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell’investimento in fondi assicurativi? C’è di meglio sul quale investire il tuo capitale? Cosa sono le polizze unit linked e perché dovresti imparare a conoscerle e riconoscerle?

Risponderemo a questa e a moltissime altre domande con la nostra guida di oggi, una guida che i nostri esperti hanno preparato per te e che ti permetterà di sapere davvero tutto sui fondi assicurativi.

Che cosa sono i fondi assicurativi?

I fondi assicurativi sono dei particolari fondi che raccolgono capitale tramite la stipula di polizze assicurative sulla vita unit linked.

Sono a tutti gli effetti dei fondi comuni di investimento (e in casi più rari delle SICAV) che ti offrono un rendimento vario sul capitale che hai investito appunto tramite la parte liquida della tua polizza.

I fondi assicurativi sono dunque una forma di risparmio gestito da società terze, quelle che si chiamano le SGR o società di gestione, che hanno come compito quello di comprare e vendere componenti del portafoglio del fondo.

Siamo davanti ad una forma di investimento che è in tutto e per tutto simile a quella che ti viene offerta dai fondi comuni di investimento, fondi che presentano molte problematiche a livello di rendimenti e di costi, come avremo modo di vedere più avanti nel corso della nostra guida di oggi.

Come funzionano i fondi assicurativi?

I fondi assicurativi collegati alle polizze unit linked hanno un funzionamento relativamente poco articolato:

  1. Versi il tuo premio assicurativo periodicamente o in un’unica soluzione, secondo il tipo di contratto che hai sottoscritto;
  2. La compagnia assicurativa raccoglie così capitale e lo investe;
  3. Il capitale viene in genere separato tra quelli che sono fondi interni e invece fondi esterni, per migliorarne il rendimento.

Si tratta, come abbiamo appena detto, di un processo relativamente semplice che non prevede alcun tipo di intervento da parte del risparmiatore/investitore e che dunque attrae moltissimi soggetti, soprattutto tra quelli più in esperti, perché in grado di garantire, almeno secondo quello che dice la banca, rendimenti senza che si debba essere per forza di cose esperti di finanza.

In realtà le cose non stanno esattamente così, come avremo modo di vedere più avanti nel corso della nostra guida.

Quali sono i vantaggi dei fondi assicurativi?

Il rendimento dei fondi assicurativi è spesso al di sotto dei BenchMark

Ci sono davvero pochi vantaggi per quanto riguarda l’investimento in fondi assicurativi. Il primo di questi è sicuramente l’impignorabilità delle somme versate. Si tratta però di un vantaggio che dovresti prendere con le pinze in quanto in realtà già diverse volte delle sentenze hanno stabilito il contrario, dando l’ok per il pignoramento appunto delle somme versate in questo tipo di prodotti.

Per quanto riguarda la tassazione, potrebbe essere vantaggioso ricordarci che le polizze unit linked non vengono incorporate nel computo della tassa di successione.

I vantaggi, alcuni reali, alcuni potenziali, di questo tipo di prodotti iniziano e finiscono qui.

Nel prossimo paragrafo parleremo invece degli svantaggi, sicuramente più consistenti, di questo tipo di soluzione.

Gli svantaggi dell’investimento in fondi assicurativi

Il grosso svantaggio dei fondi assicurativi è sicuramente quello dei costi di gestione. Una discreta parte dei capitali che andrai a versare infatti non saranno investiti, ma finiranno in tasca al gestore e alla compagnia assicurativa.

Questo perché:

  1. La compagnia sottrae costi già durante la raccolta del capitale;
  2. I fondi hanno costi di gestione separati, che spesso superano complessivamente il 2% su base annua;
  3. L’acquisto di fondi non interni da parte della società di gestione prevede altri costi di acquisto e di gestione;
  4. Anche i fondi finali finiscono per avere altri costi associati.

Questo vuol dire in soldoni che ti troverai a pagare somme superiori al 2% sulle tue somme investite, e che dunque per ogni anno di investimento partirai, senza contare la tassazione doppia, con un -2% in portafoglio, difficilissimo da recuperare in un periodo storico di rendimenti molto bassi da parte dei fondi, assicurativi e non.

In aggiunta c’è da tenere conto della doppia tassazione, che va ulteriormente ad incidere sugli eventuali guadagni che potresti conseguire con questo tipo di soluzioni.

Siamo davanti per intenderci a soluzioni estremamente costose, che superano di gran lunga anche le commissioni bancarie che ti troveresti a pagare sui depositi titoli.

Ci sono buone alternative a questo tipo di investimento?

Sì, ci sono delle ottime alternative a questo tipo di investimento, sia che tu voglia mettere in piedi una strategia di investimento aggressiva, sia che tu invece abbia bisogno di strumenti di investimento, per così dire, più tranquilli.

Potresti infatti creare un portafoglio per conto tuo, scegliendo tra i prodotti che ti andremo ad indicare tra pochissimo, oppure affidarti a strumenti che sono pur sempre fondi, ma a gestione passiva e dunque meno costosi sul piano delle commissioni.

Creare un portafoglio di azioni

Puoi ad esempio crearti un portafoglio di azioni, ovvero scegliere tra le azioni internazionali e nazionali che meglio si possono sposare con la nostra strategia di investimento.

Tra i sicuri vantaggi che puoi avere investendo i n borsa troviamo:

  • Differenziazione del capitale, perché puoi scegliere tra azioni di diversi paesi e di diversi comparti;
  • Rendimenti molto elevati, soprattutto sul medio e lungo periodo;
  • Liquidità: perché liberarti delle tue azioni è praticamente istantaneo, qualunque sia il broker che andrai a scegliere.

Le azioni, sebbene oggi molto meno pubblicizzate dalle banche perché poco convenienti per loro, continuano ad essere uno dei migliori prodotti per l’investimento attualmente disponibili per piccoli e grandi investitori.

Per approfondimenti, consulta >>> Trading azioni: come comprare azioni online

Aggiungere investimenti liquidi come il Forex

Il Forex è il mercato valutario e per definizione il più liquido che hai a disposizione per investire. Con il Forex puoi improntare strategie di breve, medio e lungo periodo, strategie che possono includere qualunque tipo di valuta, dal dollaro americano all’Euro, passando anche per Franco Svizzero, Yen Giapponese, Dollaro Canadese o Australiano. Sulle pagine di questa testata potrai trovare tutte le guide più avanzate e strutturate per capirne di più di Forex e investire per conto tuo.

Per approfondimenti, consulta >>> Forex: Guida completa dalla A alla Z

Se vuoi un investimento gestito, scegli gli ETF

Gli ETF sono un prodotto che abbiamo presentato in tutte o quasi le sue varianti sulle pagine di questo sito.

Si tratta di Exchange Traded Funds, ovvero di fondi che vengono scambiati sulle principali borse a livello mondiale.

Gli ETF hanno la particolarità di essere fondi comuni a gestione passiva, ovvero che scelgono un paniere di beni (o un indice di borsa) e ne replicano l’andamento in modo automatico.

Puoi investire con gli ETF andando a spendere commissioni estremamente basse e ricorrendo a strumenti avanzati di investimento come la vendita allo scoperto e la leva finanziaria.

Gli ETF sono oggi una delle migliori opportunità che abbiamo per andare a investire su intere economie, su interi comparti o su interi continenti.

Per approfondimenti, consulta >>> Trading ETF: Guida completa all’investimento

Investire in materie prime

L’investimento in materie prime può essere un ottimo modo di far fruttare il tuo capitale, anche rispetto ai fondi assicurativi.

Scegliendo un buon broker infatti puoi andare a scegliere petrolio, gas naturale, oro, argento ma anche materie prime alimentari come il cacao, il caffè, il grano, la soia industriale.

Siamo davanti ad un settore che tutti i migliori investitori del mondo utilizzano per le loro strategie di investimento e che può offrirti degli ottimi rendimenti.

Per approfondimenti, consulta >>> Le basi del trading commodities

Perché scegliere un paniere davvero diversificato

Con gli strumenti finanziari che abbiamo appena elencato potrai andare a scegliere un paniere di beni e di asset davvero diversificato.

La diversificazione è estremamente importante per ché ti permette di operare su moltissimi mercati e perché ti mette al riparo da quelle che sono le crisi cicliche alle quali ogni tipo di investimento è esposto.

Scegliendo da solo il tuo paniere di beni sarai certo di poter andare a scegliere asset davvero differenziati, al contrario di quello che purtroppo capita con i fondi assicurativi.

I fondi assicurativi sono sicuri?

No. Parliamo di polizze Unit Linked, il che vuol dire che non c’è alcun tipo di garanzia sul capitale versato. Il tuo capitale potrebbe crescere o diminuire in funzione di quelli che sono gli andamenti di mercato sul breve, medio e lungo periodo.

Anche se stai cercando dunque una forma di investimento sicura al 100%, i fondi assicurativi non possono esserti d’alcun aiuto in questo senso. Siamo dunque davanti ad un prodotto che non solo non è economico, non solo ti comporta una spesa enorme anno per anno in commissioni, ma che al tempo stesso ti espone a rischi considerevoli.

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