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Marginazione nel trading: cos’è e come funziona?

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Di Antonio Possentini

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La marginazione è un argomento molto importante nel mondo del trading online. In qualche modo possiamo dire che sia stata una delle condizioni necessarie per fare in modo che il trading diventasse popolare come lo è oggi.

Grazie alla marginazione, possiamo aumentare il potere d’acquisto del nostro capitale; in poche parole possiamo comprare più strumenti finanziari, a parità di soldi disponibili sul nostro conto.

Oggi ne parliamo nel dettaglio, andando a spiegare il suo funzionamento e i motivi per cui è presente su tutte le principali piattaforme di trading online.

marginazione trading online
La marginazione è uno dei primi argomenti su cui dovrebbe davvero concentrarsi un trader alle prime armi – Infografica a cura di MigliorBrokerForex.net

Anzi, magari sei qui proprio perché hai visitato il sito di un broker importante come eToro (in alternativa puoi visitarlo ora cliccando qui) e hai trovato questo termine.

All’inizio il gergo finanziario può intimidire un po’, ma vedrai che dopo questa lettura ti sarà tutto molto più chiaro.

Come funziona la marginazione

Il meccanismo è molto semplice.

Quando tu vai ad aprire una posizione di investimento, puoi scegliere di usare soltanto in parte i tuoi soldi. Altri soldi, poi, te li presta direttamente il tuo broker (che guadagna da questo, ovviamente).

In questo modo tu puoi aprire delle posizioni più consistenti, ed il tuo broker può guadagnare di più. Siete entrambi contenti, ma questa spiegazione da sola non basta.

Prima di tutto, vediamo subito il motivo per cui ti conviene sfruttare la marginazione.

Se tu hai 1.000€ sul tuo account e generi un profitto dell’1% sul tuo conto, di fatto guadagni soltanto 10€. In alcuni mercati, come quello del Forex, una variazione dell’1% richiede intere settimane di tempo.

Se tu invece hai una marginazione 1:10, i tuoi 1.000€ diventano 10.000€. La stessa variazione dell’1% ora vale 100€, non più 10€. Quindi, di fatto, hai aumentato di 10 volte il potere del tuo investimento.

Per seconda cosa, vediamo dove sta il guadagno del broker. D’altronde ti chiederai perché mai una piattaforma di trading dovrebbe prestarti dei soldi.

Torniamo all’esempio di prima, in cui hai 1.000€ ma altri 9.000€ ti vengono imprestati del broker.

Ogni giorno, alla chiusura delle negoziazioni, il broker ti addebita un piccolo tasso di interesse su quei 900€. Moltiplicato per tutti i clienti del broker, alla fine questo è un business molto importante.

Ecco che si crea una situazione di vantaggio per entrambi. Per questo i brand migliori del settore – come FP Markets, che puoi scoprire sul sito ufficiale – applicano la marginazione sui conti dei clienti.

Come si usa la marginazione nel trading

Ora hai capito la base del discorso, per cui andiamo a vedere esattamente come applicarla all’interno delle tue strategie.

La prima cosa che devi capire è che la marginazione è utile soprattutto nel breve termine. Nel breve termine le oscillazioni di mercato sono più piccole che nel lungo, quindi è lì che diventa difficile ottenere margini interessanti sulle tue posizioni.

Ecco perché si parla di marginazione soprattutto nel mondo del trading, che nasce come investimento speculativo basato sulle compravendite di strumenti finanziari in giornata.

Nel lungo termine, invece, i mercati si muovono già in modo consistente. Quindi in quel caso la marginazione è decisamente meno utile.

Inoltre, la marginazione è utile soprattutto nei mercati che tendono a muoversi di meno. Prima abbiamo fatto l’esempio del Forex, nel quale un movimento dell’1% all’interno di un cambio è una cosa lenta.

Noi consigliamo sempre di utilizzare un broker che ti permetta di selezionare manualmente il livello di leva.

marginazione esempio
Come vedi, eToro ti permette di scegliere manualmente il livello di marginazione (“leva”) che vuoi usare all’interno delle tue posizioni

Una piattaforma che ti permette di farlo, e che puoi provare gratis, è quella di eToro (registrati qui per provare il conto demo).

I rischi della marginazione

La marginazione ha dei benefici, ma ha anche dei rischi.

Quando hai più capitale sul mercato hai potenzialmente più profitti, ma anche più perdite.

Se perdi l’1% con il 10% di margine, vuol dire che in realtà stai perdendo 10 volte tanto. Quindi devi essere attento a dosare il livello, altrimenti rischi di “bruciare” le tue posizioni.

“Bruciare” la posizione è l’errore più comune che viene commesso dai trader alle prime armi. Se riesci ad evitare questa cosa, sei già una spanna al di sopra di tutti gli investitori dilettanti.

Ma cos’è esattamente una posizione bruciata?

Supponiamo che tu voglia investire a rialzo sulle azioni Amazon. Prevedi che nell’arco delle prossime due settimane ci sarà un rialzo del 5%, magari sulla base di alcuni indizi che hai rilevato.

Allora agisci di conseguenza, aprendo una posizione di acquisto, ed effettivamente due settimane dopo l’azione è aumentata di valore come tu avevi ipotizzato. Però tu non ci hai guadagnato niente. Come mai?

Il motivo è molto semplice: l’azione, prima di aumentare di valore, è scesa. Ma tu avevi una marginazione troppo alta, per cui la tua posizione è andata a zero prima che potessi sfruttare il rialzo del titolo.

Questo è un problema estremamente comune, che davvero rovina i risultati di tantissimi trader. La strategia è fondamentale, così come saper leggere i trend e prevedere l’andamento del mercato.

La prima cosa su cui devi regolarti, però, è proprio il livello di margine che vai ad utilizzare nelle tue posizioni.

Su Trade.com (scopri la piattaforma qui), puoi fare trading di qualsiasi strumento finanziario e ogni strumento ha il suo margine. Lo stesso succede su tutti gli altri broker principali ed autorizzati Consob.

Per questo devi sempre essere consapevole di quale sia il livello di margine sui diversi strumenti finanziari, e dosarlo in base alle prospettive della tua posizione.

Quando non usare la marginazione

Ci sono dei casi in cui ti conviene del tutto fare a meno di marginare sulla tua posizione.

In parte esiste già la legge per questo. Per alcune normative di livello europeo, in tutta l’UE ci sono dei limiti massimi al livello di margine che i broker possono applicare ai clienti.

In altri casi devi essere tu stesso a tutelarti, scegliendo di non usare nessun effetto di margine sui tuoi investimenti.

In particolare, ti sconsigliamo di usarla quando:

  • Investi sulle criptovalute sul lungo termine;
  • Compri azioni poco prima o poco dopo che sono state quotate in Borsa per la prima volta, con l’obiettivo di tenerle stabilmente in portafoglio;
  • Fai trading sulle materie prime in un periodo di forte volatilità, ad esempio quello che attraversa il petrolio dopo gli incontri dei vertici OPEC.

In tutti questi casi si verificano proprio le condizioni di cui stavamo parlando prima: alta volatilità e lungo termine.

Bruciare le tue posizioni usando il margine su questo tipo di investimenti è molto semplice, per cui il consiglio che ci proviene dall’esperienza è quello di investire solo il denaro che hai effettivamente sul conto.

Puoi fare pratica a gestire il livello di margine sulle tue posizioni aprendo un conto demo gratuito su eToro (puoi farlo da qui). Questo broker ti permette anche di copiare in automatico gli speculatori già esperti.

social trading etoro
Puoi cliccare sull’immagine per scoprire subito il social trading sul sito ufficiale di eToro

Il vantaggio di questo sistema, noto come social trading, è che copiando le posizioni dei migliori trader d’Europa avrai modo di vedere come loro stessi utilizzano il margine nelle loro posizioni.

Potrai anche interagire con i diversi trader facendo domande e commentando con loro l’andamento dei mercati, in modo da formarti sul campo nel modo più rapido ed efficace.

I migliori broker per usare la marginazione

La nostra redazione ha selezionato per te le migliori piattaforme di trading online che ti permettono di investire con margine. I broker che consigliamo rispettano al 100% i migliori standard di qualità:

  • Sono tutti regolamentati in Europa ed autorizzati ad operare in Italia da Consob;
  • Offrono assistenza ai clienti in italiano, sia via mail che attraverso chat e telefono;
  • Ti permettono di provare i loro servizi gratuitamente e senza rischi aprendo un conto demo con solo denaro virtuale;
  • Gestiscono la marginazione nel massimo rispetto delle normative europee, recependo all’istante le correzioni richieste dal legislatore;
  • Ti mettono a disposizione piattaforme di trading molto complete e facili da usare, un parametro a cui diamo sempre molta importanza.

Nella tabella qui sotto puoi trovare l’elenco completo dei broker consigliati.

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Le piattaforme elencate sono tutte state anche testate dalla nostra redazione, ma quello che conta è soprattutto la soddisfazione dimostrata dai nostri lettori verso questi brand.

Così si conclude la nostra guida, ma magari hai ancora qualche dubbio che vorresti chiarire: se hai domande, abbiamo sempre piacere di ricevere commenti e rispondiamo a tutti in 24 ore.

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