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BitFinex, come funziona? Conviene usarlo? Ecco le migliori alternative

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Di Antonio Possentini

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BitFinex è un exchange di criptovalute, registrato alle Isole Vergini Britanniche ma con sede ad Hong Kong.

Per fare chiarezza, nel caso questo termine non ti fosse familiare, un exchange di criptovalute è un servizio che ti permette di scambiare denaro tradizionale con crittomonete e viceversa.

BitFinex, in particolare, è uno degli exchange più discussi e controversi in assoluto.

Fin dal 2015 l’azienda che lo gestisce, iFinex Inc., è stata al centro di scandali ricorrenti che hanno trascinato in basso la reputazione dell’exchange.

In questa guida vogliamo fare chiarezza e spiegare tutti i motivi per cui oggi come oggi non è consigliabile rivolgersi a BitFinex.

Purtroppo, quando si parla di exchange di criptovalute, bisogna partire dal presupposto che queste aziende non hanno ancora una regolamentazione vera e propria.

Per questo ci troviamo spesso a parlare di falle nella sicurezza, operazioni finanziarie sospette e manipolazione dei prezzi di mercato.

La stessa cosa non succede, invece, quando si parla di broker online.

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BitFinex è un brand associato a molte accuse e scandali – Infografica a cura di MigliorBrokferForex.net

I broker, malgrado permettano ugualmente di fare investimenti sulle criptovalute, devono sottostare alle normative europee e per operare in Italia devono essere autorizzati dalla Consob.

Tra i principali broker di questo tipo annoveriamo FP Markets (clicca qui per visitare il sito ufficiale) e IQ Option (clicca qui per visitare il sito ufficiale).

Come vedremo all’interno della nostra guida, servizi di questo tipo offrono standard decisamente più alti per gli investitori di quelli di BitFinex.

Che cos’è BitFinex?

BitFinex nasce come exchange di criptovalute peer-to-peer, ovvero come un servizio che connette direttamente tra loro gli utenti.

Con il passare del tempo le criptovalute sono diventate sempre più conosciute, anche se più da persone interessate ad investire che da persone interessate ad utilizzarle.

Per questo motivo, nel corso del tempo, gli exchange peer-to-peer hanno iniziato a funzionare con l’architettura del web tradizionale.

Anziché connettere direttamente tra loro gli utenti, connettono tutti i clienti con il server centrale che poi smista gli ordini in arrivo.

Anche BitFinex ha attraversato lo stesso percorso.

La sua fondazione risale al 2012: da notare che è uno dei pochissimi exchange ad avere un italiano tra i suoi fondatori. Parliamo di Giancarlo Devasini, ora divenuto un personaggio piuttosto controverso.

Già nel 2015 sono iniziati i problemi, con il primo furto informatico su grande scala ai danni di BitFinex.

Con il passare del tempo i problemi sono aumentati, ma sono aumentati anche i servizi offerti dall’exchange.

Dapprima sono aumentate le criptovalute negoziabili, passando dalla sola Bitcoin a una manciata delle più conosciute.

In un secondo momento è stata lanciata l’app, poi il trading con margine, ma la vera grande rivoluzione dell’azienda è stata il lancio di Tether.

Nei prossimi paragrafi ci concentreremo proprio su Tether, e su come questo progetto abbia messo BitFinex sotto i riflettori (e tante accuse).

Tether, storia di un progetto controverso

BitFinex ha creato una sua criptovaluta, chiamata Tether (USDT), dopo vari tentativi.

Questa non è negoziabile, per validi motivi, sui migliori broker autorizzati Consob come FP Markets ( per maggiori dettagli qui).

La criptovaluta ha visto la luce nel gennaio 2015, quando per la prima volta è stato possibile negoziarla sulla piattaforma di BitFinex.

La grande novità di questo progetto è che si tratta di una stablecoin, ovvero di una crittomoneta il cui valore rimane costante nel corso del tempo.

Il valore è stato fissato ad 1$, e per fare in modo che questo rimanesse costante è stato ancorato alle riserve di denaro che BitFinex aveva messo da parte per il progetto.

In termini molto semplici, per ogni USDT sul mercato dovrebbe esistere 1$ vero e proprio che gli faccia da garanzia.

Ogni volta che un cliente compra USDT, questi gli vengono cambiati al valore di 1$ ciascuno; la valuta fiat (euro, dollari, sterline, ecc.) con cui l’utente compra i suoi Tether viene messa da parte.

Quando l’utente riconverte i Tether in valuta tradizionale, BitFinex attinge queste valute fiat direttamente dalla sua riserva.

In questo modo, almeno in teoria, 1 USDT dovrebbe valere sempre 1$.

Il problema è che fin dall’inizio BitFinex è stata messa sotto accusa, con molti giornalisti ed utenti che dubitavano dell’entità delle sue riserve di valuta tradizionale.

Il team di Tether non è mai stato in grado di dimostrare che le sue riserve di valute fiat fossero in grado di coprire ogni USDT con un dollaro americano vero e proprio.

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Tether è una criptovaluta al centro di molte accuse, a cui BitFinex non ha mai risposto concretamente. – Infografica a cura di MigliorBrokferForex.net

Dopo molte accuse l’azienda ha provato a documentare le sue riserve, ma la documentazione fornita è stata a dir poco lacunosa.

Nel marzo 2019 l’azienda ha dichiarato che da quel momento i prestiti tra le compagnie di proprietà di BitFinex sarebbero diventati parte delle garanzie di Tether, indipendentemente dalla copertura di tali garanzie.

Il mese successivo un avvocato newyorkese, Letitia James, ha denunciato BitFinex con l’accusa di aver usato le riserve di Tether per coprire perdite di 850 milioni di dollari dell’exchange.

L’accusa di manipolazione dei prezzi

John M. Griffin e Amin Shams, due importanti analisti del mercato crypto, sono stati i primi ad accusare BitFinex di manipolazione dei prezzi di Bitcoin su larga scala.

La loro accusa è stata poi ripresa da Bloomberg e da varie altre testate, che hanno trovato prove di una connessione tra BitFinex, Tether, Kraken (un altro exchange di criptovalute) e l’aumento del valore di Bitcoin (leggi qui la nostra guida al trading) a fine 2017.

Secondo queste accuse, ci sarebbe stato un accordo tra Kraken e BitFinex.

I due exchange avrebbero comprato grandi quantità di Bitcoin in poco tempo, per favorire un costante aumento dei prezzi in una manipolazione speculativa senza precedenti.

Anziché usare le riserve di denaro tradizionale per comprare Bitcoin, avrebbero utilizzato le loro riserve di Tether.

Questo avrebbe portato a due benefici: prima di tutto, il fatto che 1 USDT venisse valutato 1$ malgrado non ci fosse nessuna prova dell’entità delle riserve di dollari a fare da garanti del valore di Tether.

In questo modo gli exchange avrebbero sfruttato una criptovaluta altamente sovrastimata per aumentare artificialmente la domanda, e quindi il prezzo di Bitcoin.

In secondo luogo, cambiando i Tether con Bitcoin sarebbero diminuite le scorte circolanti di Tether. Se diminuiscono i Tether diminuisce anche il fabbisogno di riserve di dollari da utilizzare come garanzie.

Queste accuse hanno portato quasi tutte le banche di cui BitFinex si serviva a tagliare le relazioni con l’exchange. Una in particolare, Noble Bank, è addirittura fallita.

Malgrado oggi BitFinex sia rimasto privo di banche con le quali stabilire relazioni in dollari americani per depositare il denaro scambiato con Tether dagli utenti, l’azienda continua a negare i problemi di copertura finanziaria.

Nel frattempo la giustizia sta facendo le sue indagini, per scoprire se tutto questo sia vero e se dunque sia il caso di agire penalmente contro i manager dell’exchange.

BitFinex: Storia di un exchange poco affidabile

I problemi di BitFinex non sono legati soltanto a Tether. Anche il servizio di exchange vero e proprio ha sofferto, e continua a soffrire, di accuse e problemi.

La storia ha inizio a metà 2015, quando BitFinex subisce il suo primo furto informatico: 1.500 Bitcoin, per un controvalore di 400.000$ al tempo.

La stessa somma, nel momento in cui scriviamo l’articolo, varrebbe circa 11.700.000$.

Un altro attacco, di dimensioni maggiori, è seguito nell’anno successivo. Questa volta è stato un attacco molto pesante per le casse dell’azienda.

Gli hacker sono riusciti a rubare 119.756 Bitcoin, per un incredibile valore (al tempo) di 72 milioni di dollari.

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Tra hacker e condotta finanziaria, BitFinex non si è mai dimostrato un exchange granché affidabile. – Infografica a cura di MigliorBrokferForex.net

Oggi varrebbero 934 milioni di dollari, forse il furto più grande di tutti i tempi.

In seguito a questi due furti informatici, buona parte dei top manager dell’exchange hanno lasciato BitFinex per proseguire altrove la propria carriera.

Usare BitFinex conviene?

Non possiamo ancora dire se l’exchange abbia realmente commesso una o più truffe a danno dei mercati delle criptovalute, oppure se tutte le altre accuse che lo riguardano siano vere.

Quello di cui siamo certi è che tutti gli altri principali exchange non stanno vivendo delle storie così piene di sospetti e problemi di sicurezza.

Aziende come Binance, Bitsamp o Bitpanda sono una scelta più sicura e trasparente rispetto a BitFinex.

In ogni caso, molto spesso il modo migliore per negoziare le criptovalute non sono gli exchange ma i broker.

I broker di CFD offrono tutta la sicurezza delle regolamentazioni e della vigilanza europea, nonché di quella italiana per mano di Consob.

In futuro è molto probabile che le autorità di condotta finanziaria si interessino attivamente degli exchange, provvedendo a dar loro delle regole di condotta.

Fino a quel momento, rivolgersi ad un broker autorizzato Consob rimane la scelta più sicura per fare investimenti in criptovalute.

Puoi scoprire di più sul sito ufficiale di due dei migliori broker attualmente disponibili sul mercato italiano:

Le migliori alternative a BitFinex

Ogni utente ha un suo servizio ideale per maneggiare le criptovalute. Molto dipende dalle tue necessità e dai tuoi obiettivi.

Possiamo fare una distinzione fondamentale tra due tipi di persone:

  • Quelle che stanno cercando un servizio con il quale comprare criptovalute da utilizzare nell’economia reale, comprando e vendendo beni e servizi con le monete virtuali;
  • Quelle che stanno cercando una piattaforma per fare investimenti, tanto di lungo termine quanto soltanto speculativi.

Nel primo caso l’alternativa sono gli altri exchange di criptovalute, come i già citati Binance, Bitstamp e Bitpanda.

Sappiamo bene, però, che il 90% delle persone è più interessato alle opportunità di investimento sulle criptovalute.

In questo caso, come abbiamo già accennato, la soluzione migliore sono i broker online. Ma quali? Dove trovare i migliori?

Ne abbiamo selezionati due che possono fare al caso tuo se stai cercando una valida alternativa a Bitfinex.

FP Markets: Prima alternativa consigliata a BitFinex

FP Markets (clicca per il sito ufficiale) è senza dubbio uno dei migliori broker per chi vuole fare trading di criptovalute, grazie all’ampia scelta e alle commissioni estremamente basse.

Non solo, ma puoi anche approfittare di molto materiale formativo che il broker ha messo a disposizione dei clienti per aiutarli a muovere al meglio i primi passi.

FP Markets sta puntando molto sul mercato italiano, dimostrandosi uno dei migliori broker di criptovalute in circolazione – Infografica a cura di MigliorBrokferForex.net

Esiste anche un gruppo ufficiale Whatsapp (scoprilo qui) dove potrai ricevere idee di trading direttamente dagli analisti di FP Markets.

Questo è un aspetto molto interessante, perché in modo del tutto gratuito ti fornisce delle analisi effettuate da professionisti dei mercati finanziari che hanno anni di esperienza alle spalle.

Potrai poi approfittare di tante altre video-lezioni gratuite e di webinar con analisi approfondite degli asset più interessanti del momento.

Tutto questo materiale formativo gratuito riguarda i vari asset offerti sulla piattaforma di FP Markets, tra i quali non potrebbero ovviamente mancare le criptovalute.

Per provare subito FP Markets puoi registrarti gratis da questo link.

IQ Option: seconda alternativa consigliata a BitFinex

IQ Option (registrati gratis cliccando qui) è un altro broker molto valido, che ormai opera da tanti anni sul mercato italiano ed ha affermato un’ottima reputazione di sé.

A tutti i clienti viene offerto un conto demo gratuito e senza limiti di tempo con cui fare pratica.

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Iq Option offre la possibilità di registrarsi gratuitamente ed approfittare di un conto demo illimitato

In questo conto demo (aprilo da qui) saranno presenti 10.000$ virtuali da utilizzare per provare nuove strategie ed allenarsi nel trading di ogni tipo di asset, incluse le criptovalute.

Nel caso tu voglia aprire un conto reale, potrai farlo con qualunque cifra tu desideri. Un altro dei vantaggi di Iq Option, infatti, è un deposito minimo di appena 10 euro.

Iq Option ha anche creato una community dove tutti i trader iscritti possono confrontarsi tra loro per trovare nuove idee e strategie di trading.

Per aprire gratuitamente il tuo account ti basta visitare il sito ufficiale cliccando qui.

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