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Vendite al dettaglio e impatto sul forex

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Di Ivano Sabbioni

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Oggi torniamo a parlare di uno dei più importanti indicatori economici di quelli che vengono presentati in ogni buon calendario economico.

Oggi infatti ci occupiamo delle vendite al dettaglio, un dato che viene raccolto per ogni economia e che ha degli impatti molto importanti sull’economia di un paese.

Di conseguenza, possiamo essere certi del fatto che i dati sulle vendite al dettaglio abbiamo ripercussioni anche sui mercati finanziari e nello specifico su quello del Forex.

Nella guida di oggi impareremo a capire come leggere questo dato, a come metterlo in relazione con altri indicatori economici e a come operare in relazione sia alle aspettative, sia invece a quelli che sono i dati reali diffusi.

Questa guida fa parte della nostra serie sugli appuntamenti più importanti del calendario economico e sarà utile a chiunque sia interessato a fare analisi fondamentale sui mercati.

Nel frattempo ti ricordiamo che potrai leggere i dati e rapportargli con gli andamenti di mercato aprendo un conto pratica gratis con eToro – con un conto demo potrai toccare con mano cosa avviene quando vengono diffusi appunto i dati sulle vendite al dettaglio.

Che vuol dire indice delle vendite al dettaglio

Prima di addentrarci nei dettagli più tecnici della vicenda, è bene descrivere quelle che sono le procedure che portano alla realizzazione di questo dato.

Quando parliamo di vendite al dettaglio – che sui calendari economici in lingua inglese troverai citate come retail sales – stiamo parlando di un dato che appunto indica l’andamento delle vendite verso consumatori.

Si tratta di un dato pertanto molto importante sulla salute di un determinato paese e di una zona economica, perché appunto è in grado di riassumere in modo molto sintetico un mix tra disponibilità economica dei consumatori, propensione all’acquisto e aspettative sul futuro.

Come avremo inoltre modo di vedere più avanti nel corso della nostra trattazione, le vendite al dettaglio sono un dato relativamente complesso da leggere.

Non è detto infatti in modo univoco che una crescita di questo dato sia sempre positiva per il valore di una valuta, né tantomeno che un calo momentaneo debba essere segnale di crisi.

Ci sono diverse questioni che riguardano appunto le vendite al dettaglio, un indicatore che, come vedremo, è anche importante per le banche centrali, che appunto seguono molto da vicino questo dato e reagiscono con le loro politiche monetarie e sugli interessi.

Cosa indicano le vendite al dettaglio

Le vendite al dettaglio, come abbiamo anticipato poco sopra, sono in grado di indicare diversi andamenti economici per una nazione o per una zona economica comune.

Le vendite al dettaglio infatti:

  • Sono introiti per i venditori e dunque per i business, che sono poi la parte principale del sistema economico che procede con gli investimenti;
  • Sono denaro speso da parte dei consumatori, denaro che può essere preso a prestito oppure ottenuto tramite salari più alti;
  • Sono indice in genere di una economia in salute;
  • Possono avere effetti sui tassi di interesse, sui consumi, sulla quantità di import.

Quello che ci teniamo a sottolineare in questa specifica circostanza è che una grandezza di questo tipo deve essere sicuramente messa in relazione anche con altri indicatori economici.

Per fare un esempio che indichi la complessità dell’argomento, ti basti pensare cosa accadrebbe nel caso di aumento delle vendite al dettaglio senza che aumenti di pari passo la produzione industriale e di servizi di un paese.

In quel caso l’unico modo per soddisfare la domanda sarebbe infatti il ricorso ad un maggiore import, con modifiche importanti della bilancia commerciale.

Il nostro consiglio, per comprendere a fondo anche le interazioni tra diversi indicatori economici, è quello di aprire un conto con IQ Option – anche con soli 10 euro o gratis per il conto pratica, che ti permette di applicare i sentiment e gli indicatori direttamente sul grafico, per avere a disposizione anche a livello visivo una traccia di cosa le notizie economiche causano sui mercati.

Quando le vendite al dettaglio salgono: cosa accade al Forex?

Il Forex trading è il mercato maggiormente colpito da variazioni positive dell’indice delle vendite al dettaglio.

Questo perché in genere un aumento modesto o comunque controllato delle vendite sta a significare un livello più alto di consumi e un’economia maggiormente in salute.

Le vendite al dettaglio hanno un impatto importantissimo sui mercati finanziari

Quando l’aumento delle vendite al dettaglio è dunque controllato e non eccessivo, in genere la valuta di riferimento si apprezza e quindi aumenta di valore relativo nei confronti delle altre valute.

Discorso invece completamente opposto quando le vendite al dettaglio aumentano molto più rapidamente rispetto alla produzione di beni e servizi locali.

In quel caso la domanda di consumo può essere soddisfatta soltanto con maggiori import, cosa che come abbiamo imparato nella nostra guida sulla bilancia commerciale, si traduce in un deprezzamento della valuta di riferimento.

Quando le vendite al dettaglio scendono: cosa accade al Forex e agli altri mercati

Quando invece le vendite al dettaglio calano, in genere i mercati accusano il colpo, a partire da quello del Forex. Un livello più basso di consumi è generalmente una pessima notizia per un’economia e può innescare degli effetti a catena che possono avere un grosso impatto sull’economia.

In questo caso la reazione dei mercati è quasi sempre univoca: scendono i valori legati alla valuta locale e anche le azioni nazionali finiscono per accusare il colpo.

Anche in questo caso avere davanti un grafico che può essere integrato con le maggiori notizie del calendario economico può essere di grande aiuto.

Anche Plus500 – qui per il conto demo per fare praticagratis ti permette di analizzare questo tipo di notizie e comprenderne la portata anche se è la prima volta che investi.

Bisogna seguire le notizie che riguardano le vendite al dettaglio?

Assolutamente sì e ti consigliamo di seguirle anche per quelle economie verso le quali non nutri particolare interesse.

Quello che ci teniamo a farti capire è che questo tipo di dati hanno impatti, soprattutto quando riguardano le principali economie del mondo, che superano i confini nazionali.

Per farti un esempio, è molto importante quando le vendite al dettaglio crescono o calano bruscamente negli Stati Uniti, in Cina, in Giappone, nei paesi del G8 e del G20.

Quindi il nostro consiglio – come sempre d’altronde – è quello di dotarti di un buon calendario economico e cominciare a seguire questo tipo di notizie, che sono tra le più importanti tra quelle in grado di indicare lo stato di salute di un’economia.

Su quali altri mercati le vendite al dettaglio hanno impatto?

Oltre al Forex in realtà soltanto il mercato azionario (qui per la nostra guida completa al trading in azioni) in genere risente dei dati che riguardano le vendite al dettaglio, nello stesso modo in cui ne risente il Forex.

Vale comunque la pena di ricordare ancora una volta in questa circostanza che gli effetti a catena sui mercati finanziari non sono rari e che talvolta, in particolari condizioni, il battito di farfalla proverbiale può davvero scatenare uno tsunami.

Ricordati anche ci le ore subito successive alla diffusione del dato sono ore particolarmente turbolente, soprattutto laddove il dato reale dovesse essere in fortissimo disaccordo con le aspettative.

Quindi per le prime ore successive alla comunicazione del dato, preparati a fare trading in un ambiente altamente volatile.

Per farlo dotati di un buon broker CFD, che ti permetta di seguire i mercati con la migliore strumentazione possibile.

E se vuoi subito sporcarti le mani, quello che ti consigliamo è di andare a testare subito le tue capacità, anche con capitale virtuale. Qui, con il conto demo di eToro gratis hai a disposizione 100.000 USD di capitale virtuale.

Perché se è vero che lo studio è importante, è altrettanto vero che la pratica offre un angolo importantissimo per cominciare a fare trading sul serio.

Occhio ai dati, soprattutto per le economie meno stabili

Dati di questo tipo sono in genere diffusi dai locali enti nazionali di statistica. Enti che nei paesi più economicamente sviluppati sono affidabili, ma che invece per le economie in via di sviluppo possono subire più di qualche pressione politica.

Seguire quelle che sono le notizie e le analisi che arrivano da siti specializzati come il nostro, può sicuramente aiutarti a mettere in prospettiva tutti i tipi di dati che ti arrivano dal calendario economico.

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