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Investimenti ad alto rendimento: guida completa

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Di Antonio Possentini

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Quando si parla di investimenti, logicamente si parla anche di rendimento. E più quest’ultimo è alto, meglio è. Ma quali sono, oggi, gli investimenti ad alto rendimento?

Spesso si fa confusione quando si parla di investire i soldi. Dal nostro vecchio compagno del liceo che ora fa il promotore finanziario a nostra mamma -che è sempre la mamma- tutti hanno un loro parere più o meno qualificato in merito.

E si sa che noi italiani non siamo propriamente dei grandi ricercatori del rendimento: ancora nel 2020, i Buoni Fruttiferi Postali e i BTP rimangono la scelta più popolare per investire i risparmi.

Né tanto meno siamo bravi a dare consigli: secondo unindagine molto interessante dell’International Framework for Financial Education, tra i 20 Paesi OCSE siamo i 19esimi più ignoranti in materia di economia. Battiamo soltanto gli arabi, e di poco.

Insomma, con grande probabilità la confusione che hai in testa è fatta di tanti consigli dati da persone che non sono propriamente ferrati sulla gestione dei soldi.

invstimenti ad alto rendimento
Benvenuto nella nostra guida sugli investimenti ad alto rendimento! – Infografica a cura di MigliorBrokerForex.net

Riscriviamo da zero l’argomento, parlando con dati e numeri alla mano di quali sono gli investimenti ad alto rendimento migliori da fare oggi.

In particolare, ci interessa capire cosa distingue gli investimenti a basso rendimento potenziale e basso rischio (es. i BTP) da investimenti ad alto rendimento rendimento potenziale e alto rischio, come il trading online su Capital.com (visita il sito ufficiale per informazioni).

La più grande leggenda metropolitana sugli investimenti ad alto rendimento

Come dicevamo in partenza, la maggior parte delle credenze dell’italiano medio in materia di investimenti derivano da un contesto povero di informazioni, che veicola messaggi sbagliati.

Tra i tanti messaggi sbagliati, c’è una leggenda metropolitana in particolare che dobbiamo sfatare per prima. Farlo è essenziale per poter proseguire nel nostro discorso.

La leggenda è questa: esistono delle categorie di investimenti ad alto rendimento.

Niente di più sbagliato.

Né gli immobili, né le azioni, né il trading online, né il crowdfunding, né alcun altro tipo di investimento si può considerare “ad alto rendimento”.

Semmai esistono delle categorie di investimenti “ad alto rendimento potenziale“. Ed è tutto un altro paio di maniche. Un po’come dire:

  • Giocando alla lotteria si vincono molti soldi
  • Giocando alla lotteria si possono vincere molti soldi

Non è affatto la stessa cosa. Per cui non esiste una singola gallina dalle uova d’oro che rende tanto a prescindere da come tu gestisci il tuo investimento:

  • Anche quando il mercato immobiliare va alla grande, se investi sulla casa sbagliata finisci per perdere denaro;
  • Anche quando il mercato azionario va alla grande, se investi su azioni di aziende che stanno per fallire rischi di perdere tutto.

E lo stesso è vero anche al contrario: ci sono persone che fanno grandi investimenti immobiliari di successo quando il mercato va male, e persone che guadagnano alla grande con le azioni anche quando i listini calano.

Quindi il problema non è se investire in case o azioni, in oro o in altro ancora: il problema è come riuscire a diventare un bravo investitore, capace di vedere e prevedere le opportunità di mercato.

Ora sì che possiamo davvero entrare nel vivo del nostro discorso.

Prima di continuare, prendi nota del servizio segnali del broker Capital.com (prova gratuita).

La fondamentale relazione tra rendimento e rischio

Comprendere la relazione con il rischio è il primo passo per approcciare in un modo sano ed efficace il mondo degli investimenti ad alto rendimento potenziale.

Come ci insegnano le basi della micro- e macroeconomia, questa relazione è molto semplice:

Il rendimento è sempre proporzionale al rischio

D’altronde è molto intuitivo. Immaginati di avere 100€ da prestare e di vedere due persone che bussano alla tua porta:

  • Il primo ti chiede 100€, e hai una probabilità del 100% che te li restituisca;
  • Il secondo ti chiede ancora 100€, ma hai soltanto il 50% di probabilità di veder tornare indietro questi soldi.

A chi li presteresti? Potresti prestarli al secondo perché ti è più caro o simpatico, ma se togliamo l’elemento umano, la decisione più intelligente è prestarli al primo soggetto.

Ora immaginati di avere sempre gli stessi 100€, ma di trovarti in una situazione diversa:

  • La prima persona è sempre la stessa: ti chiede 100€ ed è risposta a darti indietro 100€ con il 100% di probabilità di restituzione;
  • La seconda persona ti chiede ancora una volta i 100€, ma stavolta con una condizione diversa. Hai il 50% di probabilità di non rivedere mai indietro i tuoi soldi, ed il 50% di probabilità di rivedere indietro 200€.

A chi li presteresti? Ora la risposta non è più così scontata.

rischio e rendimento
Rischio e rendimento viaggiano sempre appaiati – Infografica a cura di MigliorBrokerForex.net

Se la tua risposta è “al primo soggetto“, è molto probabile che il mondo degli investimenti ad alto rendimento potenziale non faccia per te.

Se invece hai risposto “al secondo soggetto“, vuol dire che hai un profilo di rischio più alto. Sei disposto a correre rischi maggiori per ottenere rendimenti maggiori, e gli investimenti ad alto rendimento potenziale ti si addicono.

Questo tipo di rapporto tra rischio e rendimento è quello che abbiamo con tutti i principali investimenti di questa categoria, come la speculazione sul Forex con eToro (scopri di più sul sito ufficiale dell’azienda).

Quali sono gli investimenti ad alto rendimento potenziale?

Andiamo a vedere quali opzioni abbiamo a disposizione per fare i nostri investimenti ad alto potenziale di rendimento e rischio. Tipicamente questi vengono diretti verso:

  • Il trading online, ovvero la speculazione sugli strumenti finanziari che si fa giocando in Borsa. Attenzione, però, a non cadere in un errore comune: il trading, come vedremo meglio nel paragrafo dedicato, è diverso dall’investimento di lungo termine in azioni o obbligazioni. Puoi anche cliccare qui per scoprire di più sul sito di Capital.com, uno dei principali broker di trading online;
  • Le criptovalute, che sono diventate lo strumento finanziario più chiacchierato del nuovo millennio e hanno dato grande slancio agli investimenti speculativi;
  • Il trading immobiliare, cioè la speculazione sull’acquisto e la rivendita di case. A volte si fa ristrutturando la casa prima di rivenderla, altre volte no. Anche in questo caso, comunque, avremo modo di parlarne meglio all’interno del paragrafo dedicato.

Questi tre tipi di investimento hanno caratteristiche molto differenti tra loro, ma concentriamoci per un attimo sui loro tratti in comune. A differenza degli investimenti a basso rischio e basso rendimento:

  • Le variazioni sul capitale investito, in un anno, possono facilmente superare il 50% o il 100%;
  • Ti richiedono maggiore impegno per seguire i tuoi investimenti. Non potrai semplicemente piazzare il tuo investimento, aspettare e ricontrollare dopo sei mesi; l’impegno deve essere quantomeno settimanale, se non più frequente;
  • Sei tu il protagonista di tutto l’investimento: non c’è la possibilità di delegare un promotore, un consulente o qualcun altro ancora per lasciare a lui l’onere di compiere questo tipo di investimenti al posto tuo.

Ora che ci siamo concentrati sulle analogie, possiamo serenamente passare alle differenze.

1. Trading online

Il trading online è l’investimento ad alto rendimento potenziale più comune. Per prima cosa, perché ci permette di sfruttare la grande liquidità dei mercati finanziari per accaparrarci una fetta di quei triliardi di euro che ogni giorno passano di mano sui trading floor delle Borse.

Il trading è anche molto accessibile: bastano una connessione internet e appena 200€ per poter iniziare ad investire con gli stessi strumenti che hanno a disposizione i professionisti.

Questo è possibile soprattutto grazie ai broker online come eToro (vai al sito ufficiale cliccando qui).

Avere un conto presso un broker è proprio il primo passo per poter approcciare al trading online. Dopodiché avrai accesso a tutti i principali mercati finanziari, e potrai scambiare azioni, valute e tutti gli altri strumenti finanziari che desideri.

Il trading ovviamente non è una passeggiata: parliamo di un’attività molto seria, che dà lavoro a milioni di persone e sposta delle somme di denaro che per noi privati sono inimmaginabili.

Per questo il trading è diventato un mondo molto ampio, che in Italia ha riscosso grande successo.

A differenza dell’investimento in strumenti finanziari di lungo termine, il trading si basa sulla speculazione.

I bravi trader prevedono i trend, aprono e chiudono posizioni nell’arco di pochi giorni e fanno centinaia, se non migliaia di operazioni in un anno.

Questo anche grazie alla leva finanziaria messa a disposta dai broker, che ti permette di investire somme anche 10 o 20 volte maggiori di quelle che hai sul conto; il tuo deposito diventa una semplice garanzia, permettendoti di moltiplicare il potere d’acquisto del tuo denaro e di generare movimenti importanti sul tuo conto.

Logo di Capital.com
Capital.com è uno dei migliori broker in circolazione

Ricordati sempre di utilizzare un broker regolamentato in Europa ed autorizzato ad operare in Italia da Consob, come Capital.com (puoi registrarti gratis da qui).

2. Criptovalute

Le criptovalute sono un asset molto particolare: queste valute totalmente digitali, capitanate da Bitcoin, stanno cercando di creare una finanza più libera e priva di commissioni.

Chiaramente parliamo di una sfida enorme. Abbattere i confini delle valute nazionali, dare a tutti un modo sicuro e anonimo di gestire i propri soldi, facendo gestire il tutto da un algoritmo pubblico e non da una banca centrale.

Le crypto hanno attirato sempre più investimenti negli ultimi anni; la capitalizzazione attuale di mercato è nell’ordine delle centinaia di miliardi di dollari, e l’adozione di questi strumenti è in aumento.

Il valore delle criptovalute aumenta e diminuisce rapidamente di giorno in giorno, creando tante opportunità d’investimento per gli speculatori.

Anche in questo caso, il modo migliore per avere accesso al mercato è utilizzare un broker di criptovalute.

Quello consigliato dalla nostra redazione è eToro (scoprilo sul sito ufficiale), un servizio molto serio che ha lanciato sia un broker che un exchange di crittomonete.

Chiaramente le criptovalute sono asset molto particolari, che vanno compresi bene prima di lanciarsi negli investimenti. Il loro mondo, però, ha creato molti posti di lavoro tra tecnici e investitori.

Sicuramente oggi c’è la possibilità di entrare in questo mercato da pionieri, nel bene o nel male, e di viverne l’evoluzione da vicino nel corso del tempo.

3. Trading immobiliare

Il trading immobiliare è da sempre una forma di speculazione molto amata in Italia: comprare case, ristrutturarle per rivenderle o affittarle, è un business che esiste da molto tempo.

Il problema, però, è che in Italia il mercato immobiliare è ormai al tracollo. Da 12 anni a questa parte, un calo continuo dei prezzi ha fatto in modo che oggi le case valgano -quasi su tutto il territorio- meno di quanto costa costruirle.

Certo, ci sono anche delle eccezioni: Milano, le località vacanziere più esclusive, ed alcune zone di Roma e Torino. Per il resto continuiamo a vivere in una situazione di crisi diffusa.

In questo momento, chi si cimenta nel trading immobiliare deve avere parecchio coraggio e riuscire a trovare quelle poche occasioni che sfuggono al radar degli investitori di professione.

Inoltre, anche se i prezzi degli immobili sono bassi, sono comunque sostenuti dalle politiche economiche della Banca Centrale Europea. Grazie ai tassi molto ridotti sui mutui, tutto sommato la situazione è contenuta.

investimenti immobiliari ad alto rendimento

Nei prossimi anni la BCE ha in programma un graduale rialzo dei tassi di interesse, che rischia di trascinare ancora più in basso un mercato già in difficoltà.

Per ora è sicuramente meglio guardare al mondo degli strumenti finanziari che a quello degli immobili.

Quanto investire?

Alto rendimento e alto rischio significa che sicuramente non dobbiamo investire tutti i nostri risparmi in questo tipo di attività.

Ma nemmeno ignorarli del tutto.

Se siamo attenti alla gestione delle nostre finanze personali, avremo un portafoglio di investimento diversificato. Ad esempio:

  • 30% in liquidità, conti deposito e investimenti molto sicuri;
  • 30% in obbligazioni di Stato di diverse nazioni stabili, e beni rifugio;
  • 5% investito in azioni, obbligazioni di Paesi emergenti e materie prime;
  • 5% investito in criptovalute e trading online, scegliendo un servizio sicuro e affidabile come Capital.com (scopri il loro servizio sul sito ufficiale).

In questo modo, rispettiamo la regola più importante della gestione del rischio:

  • Se i nostri investimenti ad alto profilo di rischio/rendimento dovessero andare male, non peserebbero sulla nostra situazione patrimoniale;
  • Se invece dovessero andare bene, grazie al potenziale di rendimento molto alto avremmo un ritorno notevole sul nostro patrimonio complessivo.

Chi corre troppi rischi sbaglia, ma esattamente nello stesso modo sbaglia chi ne corre troppi pochi.

Dobbiamo sempre ricercare una strategia che ci permetta di proteggere il nostro capitale, senza limitare il nostro possibile ritorno sugli investimenti.

Questa è la regola generale, che vale nello stesso modo per patrimoni grandi e piccoli.

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