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Strategia del trend following: cos’è e come utilizzarla

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Di Antonio Possentini

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Per chiunqe operi nel trading online, l’imperativo è riuscire a cavalcare l’onda, ovvero il trend. Secondo alcuni traders, però, prevedere la formazione di tendenze sarebbe praticamente impossibile. Una volta che si sia accettata questa realtà, non rimarrebbe altro da fare che seguire il mercato, invece di prevederlo.

Ne consegue che gli adepti a questa strategia, detta wind following, si limitano a seguire l’evoluzione del mercato. Per farlo, non comprano sui minimi e non vendono sui massimi. Scelgono invece di comprare dopo che il mercato ha già imboccato un chiaro trend rialzista e vendono solo una volta che abbia iniziato un trend ribassista.

Il wind following è ideale per chi operi a lungo termine

Una delle strategie più affermate in assoluto è quella del wind following

Si tratta quindi di una tecnica che potremmo definire conservativa e forse non tale da soddisfare chi abbia bisogno di accontentare il proprio ego, ma sicuramente ricca di potenzialità.

Andiamo quindi a vedere di cosa si tratti, non senza prima aver ricordato che prima di iniziare ad applicare la strategia occorre aprire un conto demo o in denaro reale sul sito di un broker, ed una piattaforma di trading online dove eseguire le operazioni.

La redazione, per l’utilizzo di questa strategia, consiglia in particolare il broker FP Markets e AvaTrade combinati all’uso del software di analisi Metatrader ( 4 o 5 ).

Cos’è il trend?

Considerata l’importanza del trend in questa strategia di mercato, non si può che partire dalla sua analisi. Per trend si intende la direzione intrapresa da un prodotto finanziario all’interno di un mercato. Contrariamente a quanto spesso si pensa, esso può assumere non due, bensì tre direzioni:

  1. rialzista, in cui i massimi e i minimi sono crescenti;
  2. ribassista, caratterizzato da massimi e minimi decrescenti;
  3. laterale, in cui massimi e minimi saranno orizzontali o costanti.

Delle tre tendenze, quella che può spingere alla frustrazione il trader è proprio la laterale, che è peraltro la più frequente, in quanto può spingere l’investitore a forzare la mano, spesso con esiti disastrosi.

Come funziona il trend following

Quali sono gli elementi fondamentali da prendere in considerazione nella strategia del trend following? In particolare, essi sono:

  1. il Prezzo, da analizzare per quello che è nel momento preciso in cui parte il suo monitoraggio e non per quello che potrebbe diventare. Proprio dalla sua osservazione si può dedurre il comportamento del mercato;
  2. la Gestione del Rischio, una regola generale che ove applicata al trend following ci può consigliare non il quando entrare sul mercato, ma quanto investire in una operazione di questo genere. Lo slogan che simboleggia al meglio la gestione del rischio è “One good trend pays for all the whipsaws!”, ovvero “un buon trend ripaga di tutte le piccole perdite”, quelle che portano fuori dal mercato a causa dei falsi segnali o di oscillazioni improvvise;
  3. la Riduzione delle Perdite. Se il rischio va gestito, al contempo è necessario ridurre le eventuali defaillance, tagliando in maniera decisa il volume di trading in modo da preservare il capitale e aspettare che tornino trend favorevoli;
  4. la Sistematicità, ovvero il conferire il massimo di importanza a prezzo e tempo, tenendo sullo sfondo gli elementi di analisi fondamentale senza però dimenticare di dare la necessaria attenzione ad eventuali breaking news che potrebbero rivelarsi foriere di conseguenze di largo spettro;
  5. la Diversificazione, che anche in questo caso può aiutare non poco a gestire in maniera ottimale il rischio che è insito in ogni operazione.

Oltre agli elementi, vanno presi in considerazione quelli che sono ritenuti i principi fondamentali del trend following, ovvero:

  • nessuno può sapere dove andrà a fermarsi un rialzo o un ribasso dei prezzi:
  • allo stesso tempo, nessuno è in grado di sapere a quali limiti può arrivare un prezzo, in alto o in basso, o se il mercato darà vita ad una inversione;
  • le perdite sono inevitabili, non esiste chi sia in grado di vincere sempre contro il mercato;
  • occorre saper cogliere le opportunità.

L’importanza di analizzare il passato

Per chi intenda fare trend following, è molto importante analizzare alcune grandi crisi del mercato, in particolare quelle degli ultimi anni, magari partendo dai fatti successivi all’attacco contro le Torri Gemelle dell’11 settembre del 2001. Un evento che secondo molti ha cambiato la storia del mondo, ma che sembra non aver assolutamente intaccato le posizioni dei trend followers.

Il wind following è utilizzato da molti dei più noti investitori

Il wind following è ideale per ridurre i rischi derivanti dalla volatilità

Chi aveva deciso in quel momento storico di seguire i trend del mercato era short su un grande numero di titoli azionari, e lungo sui bond.

Dopo quattro giorni di chiusura, i mercati riaprirono e chi aveva adottato questa strategia si ritrovò dalla parte giusta, in quanto aveva settato i propri investimenti tenendo conto anche di eventi imprevedibili.

Secondo qualcuno il fatto che i loro trading systems abbiano retto davanti ad una prova di questo genere rappresenta la conferma più evidente della bontà di questo modo di operare sui mercati.

La stessa cosa accaduta in un altro momento topico della nostra storia recente, ovvero lo scoppio della bolla dei Mutui Subprime, risalente al 2008.

Un evento traumatico per gran parte dell’Occidente, tale da riversare i suoi effetti alla sorta di un vero e proprio cataclisma. La gelata dei consumi che ne è conseguita ha avuto come logico corollario una crisi da cui l’economia globale sembra soltanto oggi sul punto di uscire definitivamente.

Anche in quel caso, i trend followers sono riusciti a guadagnare proprio mentre i mercati sprofondavano, con profitti varianti tra il 5 e il 40%. A rendere possibile tutto ciò sono stati gli investimenti operati su asset perfetti per il momento, ovvero azioni, bonds, valute e petrolio. Il puntare non ad entrare per primi o ad uscire per ultimi, bensì a catturare la maggior parte di un trend permise in questa occasione ai trend followers di guadagnare mentre gli altri perdevano una marea di soldi.

Applicare il trend following

Come va applicato il trend following? Il suo segreto si fonda proprio sulla semplicità. Chi segue una strategia di questo genere, non è sul mercato per sfruttare occasioni, bensì per monitorare i trend in formazione.

Se ad esempio si intende cavalcare una tendenza che inizi a 40 e potrebbe arrivare a 100, non importa cercare di intercettarla e sfruttarla tutto, magari assumendosi una quota di rischio maggiore, ma di entrare a quota 55 o 60, in modo da sfruttare la direzione intrapresa sino a 100.

Altro fondamento che occorre mettere in atto è uscire da una posizione in perdita il prima possibile. Se si entra in Apple con uno stop-loss del 2%, non appena questo limite sarà stato toccato occorre uscire, senza alcun ripensamento. Anche per questo motivo molti trend followers operano in automatico, in quanto sanno che l’essere umano può essere travolto dall’emozione.

Per non parlare di chi si sente punto nell’orgoglio e, avendo previsto un trend che non si è realizzato persiste in una posizione in perdita pur di avere ragione. Alla fine la rotta non potrà che essere clamorosa.

Miglior broker per chi intenda applicare la strategia del wind following

Naturalmente esistono piattaforme che si prestano meglio di altre a impostare il proprio commercio sulla strategia del wind following. In particolare, quella che ha dato il miglior rendimento in tal senso è FP Markets. Se gli operatori citati in questo testo sono in grado di assicurare tutti prestazioni di livello, va però detto che Markets gode di un vantaggio competitivo.

In particolare è l’utilizzo della rinomata piattaforma Metatrader, la più utilizzata in assoluto dagli investitori, a rendere evidente questo dato di fatto, consentendo l’accesso ad opzioni avanzate di studio dei grafici.

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Opinioni sulla strategia di trading

Le opinioni sul trend following che possono essere desunte facendo un rapido giro di ricognizione sul web sono generalmente molto positive. Pur essendo una strategia che lascia magari poco spazio alla fantasia e all’estro del trader, la maggior parte degli addetti ai lavori la reputa un ottimo ausilio per chi intenda operare sui mercati limitando i rischi, proprio perché fondata non sull’analisi predittiva, ma su dati di fatto.

Il wind following rappresenta una sorta di fotografia dell'esistente

Il wind following si fonda su dati di fatto, non sull’analisi predittiva

Considerata la turbolenza che è propria dei mercati finanziari, può quindi rivelarsi vantaggiosa non solo per mettere a frutto i propri investimenti, ma anche per minimizzare le perdite che sono una caratteristica ineludibile del trading online.

Chi invece critica il trend following, lo fa perché ritiene sia un sistema tale da esporre a forti perdite il trader quando la tendenza è laterale. Inoltre da un punto di vista psicologico è difficile da seguire per l’investitore, proprio in quanto non dando vita a performance regolari può comportare perdite notevoli, tali da scoraggiare il trader.

Naturalmente prima di essere utilizzata, alla stregua di ogni strategia per il trading, dovrebbe essere testata e perfezionata, magari provando ad utilizzare un conto demo come quelli offerti da broker come Plus500 o FP Markets, in modo da non mettere a repentaglio il proprio capitale. Entrambe le piattaforme sono in grado di assicurare un ottimo servizio in tal senso.

Su quali mercati è consigliabile l’utilizzo della strategia?

Come abbiamo già visto, il trend following si è rivelato molto proficuo in occasione delle grandi crisi del 2001 e del 2008, dando modo a chi ha avuto la necessaria freddezza di capitalizzare l’investimento su asset come i bond, le valute, le materie prime e le azioni.

Il wind following è utile in particolare su mercati non troppo volatili, come quello delle commodities

Il wind following si rivela utile in particolare sul mercato delle materie prime

Ne consegue che può essere utilizzata su tutti i mercati finanziari, a lungo termine, con lo stesso risultato. Proprio per questo motivo è considerato il metodo di trading più usato in assoluto nelle negoziazioni non improntate sulla rapidità.

Quello su cui però è in grado di assicurare i risultati migliori è il mercato delle commodities.

Questo perché il trend following si rivela proficuo soprattutto in un consesso caratterizzato da una certa tranquillità, ovvero non troppo volatile, a patto che il trend non sia laterale.

Proprio questa è la caratteristica di fondo del mercato delle materie prime.

Un esempio pratico di trend following

Per capire meglio di cosa si sia parlato sinora, si può ricorrere ad un esempio pratico. La prima cosa da fare è decidere quale sia l’asset su cui puntare. Poiché abbiamo detto che le commodities possono essere un ottimo campo d’azione, partiamo scegliendo l’oro. L’entrata nel mercato sarà di tipo Long, ovvero quella che ci fa guadagnare nel caso in cui il prezzo dell’asset salga successivamente all’esordio.

A questo punto occorre scegliere proprio il punto d’ingresso e quello di uscita, ovvero i punti di inversione del trend: il primo potrebbe essere quello formato dall’incrociarsi delle medie mobili a 50 e 100 giorni, ovvero quando la prima incrocia dal basso passando sopra la seconda; il secondo potrebbe essere invece quello in cui la media a 100 giorni incrocia a sua volta dal basso quella a 50 passandogli sopra.

L’ultimo passaggio è quello che prevede la fissazione dello stop-loss, che come abbiamo visto deve entrare in azione quando l’eventuale perdita abbia superato la soglia da noi considerata accettabile, solitamente il 2%.

Come combinarla ad altre strategie

Il trend following può essere anche utilizzato con altre strategie. Come fa ad esempio Tom Hougaard, il quale utilizza due indicatori all’uopo, ovvero la media mobile semplice a 89 periodi impostata con timeframe a 15 minuti e lo stocastico con setup standard a 14.3 (ovvero quello che indica una condizione di “ipervenduto”).

Una volta che i grafici siano stati impostati in questo modo, al trader rimane esclusivamente il compito di controllare se i prezzi si muovano al di sopra (uptrend) o al di sotto (downtrend) della media mobile. Il segnale di ingresso, quindi, sarà il risultato della differenza tra i picchi registrati nel grafico e nello stocastico: la contemporanea presenza di picchi crescenti nel grafico e decrescenti nello stocastico, o decrescenti nel grafico e crescenti nello stocastico, potrà essere interpretata alla stregua di un segnale valido, sul quale impostare il proprio investimento.

Quando tutto ciò sarà stato fatto, si potrà risalire a supporti e resistenze di rilievo nella regione di riferimento (ovvero quella dei prezzi correnti), e una volta verificato il tutto si procederà piazzando gli ordini. Gli esperti sono comunque soliti consigliare per sicurezza uno Stop Loss fissato a 40 pips.

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Perché utilizzare questa tecnica?

Chi esalta questa tecnica, ne mette in rilievo soprattutto la capacità di riflettere la realtà. Chi opta per il trend following mette in pratica il detto “Trend is your friend!”, enunciando così una verità lapalissiana, ma soprattutto cerca di rendere meno pronunciato il fattore di rischio. L’opposto di quanto teorizzato dai cosiddetti “contrarian”, coloro che sono invece soliti andare contro il mercato.

Il problema vero è che una strategia come quella proposta da questo segmento di traders, sul lungo periodo, difficilmente può pagare. Se ad esempio si individua un’azione che si reputa sottostimata, può anche passare molto tempo prima che essa veda riconosciuto il suo effettivo valore. Un lasso di tempo che magari non è alla portata dell’investitore.

Come abbiamo detto, questo modo di operare è in grado di limitare in maniera molto pronunciata il rischio che si corre investendo sui mercati finanziari. Proprio quanto accaduto nel 2008 può essere considerata la prova di questo assunto. In un momento in cui le perdite potevano arrivare al 40% del proprio portafogli, seguire il trend following poteva limitare le perdite a pochi punti percentuali per chi fosse già dentro. Mentre chi era fuori e avesse deciso di sfruttare il momento, poteva trovare ottime occasioni investendo ad esempio sul petrolio.

Ad ulteriore rinforzo di chi esalta il trend following, andrebbe ricordato come si tratti di una tecnica seguita da alcuni dei più noti trader a livello globale, come Ed Seykota, Bill Dunn, Keith Campbell e John W. Henry, solo per ricordarne alcuni.

I brokers consigliati per utilizzare questa strategia di trading sono:

Su tutti i brokers consigliati è possibile aprire un conto demo gratis per fare pratica sull’utilizzo della stessa; per aprire un conto reale basta versare un minimo di 100€, mentre per l’utilizzo di metatrader nel caso della scelta del broker Plus500, la nostra redazione consiglia un utilizzo combinato.

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