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Trading con Banco BPM conviene? Opinioni, recensioni e alternative

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Di Antonio Possentini

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Banca BPM è una banca molto importante, non solo per il tessuto sociale di Milano che ha visto nascere l’istituto di credito.

Come altri istituti di credito, anche BPM ha deciso di iniziare ad erogare sempre più servizi online. Tramite i servizi di internet banking, oggi, possiamo anche fare trading online.

Il trading, però, non è un’attività come tutte le altre. Pagare le bollette online è più o meno identico con tutti i servizi, a prescindere da quali siano i pulsanti da cliccare. Alla fine del processo, le bollette sono comunque pagate.

Per gli investimenti, invece, non è così. Ci sono molte differenze tra un fornitore e l’altro; scegliendo quello sbagliato, rischi di compromettere i tuoi risultati nel trading.

Purtroppo le banche italiane non hanno avuto molto successo con questo tipo di attività negli ultimi anni. Anche grandi istituti di credito come Unicredit hanno creato offerte oggettivamente scadenti.

fare trading con banco bpm
Banco BPM ha lanciato da qualche anno il suo servizio di trading online, ma conviene davvero usarlo? Scoprilo insieme a MigliorBrokerForex.net

Il termine di paragone, almeno per ora, rimangono i grandi servizi specifici di trading online a livello europeo. Parliamo di piattaforme come eToro (scoprine i vantaggi sul sito ufficiale), scelti dalla maggior parte degli investitori esperti.

Oggi vogliamo scoprire se almeno BPM riuscirà a colpirci. Vista la rilevanza di questa banca sul territorio nazionale, non potevamo fare a meno di recensire la sua offerta riservata ai trader.

Cosa offre Banco BPM ai trader?

Iniziamo con un’analisi punto per punto di tutte le caratteristiche più importanti del servizio.

Faremo in modo che la nostra spiegazione sia utile sia agli investitori più avanzati, che vogliono scoprire qualcosa di nuovo su questa banca, sia a chi si sta affacciando per la prima volta sul mondo del trading.

In tutti i nostri punti, non mancheremo di usare dei termini di paragone importanti.

Oggi, infatti, sul mercato esistono broker molto completi come Iq Option (visita il sito cliccando qui), difficili da battere per via delle loro dimensioni e del focus sul trading “puro”.

Il nostro obiettivo è semplice. Alla fine della guida, vogliamo che tu sia esattamente in grado di capire se Banco BPM sia davvero il servizio che stai cercando per i tuoi investimenti oppure no.

1 – Strumenti disponibili

Qui troviamo già un primo grande limite di Banco BPM, inaccettabile per una piattaforma di trading online. Non è possibile visionare un elenco completo degli strumenti negoziabili prima di registrarsi.

Oltre che poco professionale, questo significa che una persona dovrebbe prenotare un colloquio solo per avere delle banali informazioni sugli asset.

Con questo tipo di comportamento, fa sorridere pensare di poter fare seria concorrenza alle alternative di livello europeo come Capital.com (fai clic qui per scoprire di più).

La realtà è che comunque, una volta scavato a fondo, la varietà di strumenti disponibili è piuttosto deludente.

Abbiamo la solita offerta “da banca”, che non include la maggior parte degli strumenti interessanti per chi fa trading speculativo. In particolare possiamo trovare:

  • Azioni dei principali mercati italiani ed europei;
  • Titoli di Stato;
  • Quote di ETF.

Davvero una selezione molto limitata. Quel che possiamo fare sul fronte delle materie prime e del Forex è pressoché nullo. Non possiamo investire in criptovalute né in tutti gli altri strumenti che vengono normalmente offerti dai migliori broker CFD online.

A quanto pare, nel 2020 questo è ancora il livello del trading in Italia. Infatti non è soltanto BPM ad avere un’offerta tanto scarna e poco interessante.

I Titoli di Stato saranno interessanti per i cassettisti, ma il vero spirito del trading online è la speculazione.

Sotto questo profilo, pesano anche tantissimo i forti limiti alla possibilità di vendere allo scoperto e di adottare la leva finanziaria.

Leva e vendite allo scoperto sono alla base di un servizio di trading; già per la loro assenza, sarebbe inutile prendere in considerazione l’offerta per gli investitori online di Banco BPM.

2 – Piattaforme e tipi di conto

L’offerta di trading di BPM è riservata a chi ha già un conto corrente presso la banca, altro limite evidente rispetto ai broker del calibro di eToro (scoprine i vantaggi sul sito ufficiale).

Vincolare l’offerta dei servizi di trading al fatto di avere un conto corrente, già di per sé, non è affatto comodo.

La cosa peggiore, però, è che i conti correnti di BPM sono tanti e tutti diversi. Alcuni sono fantasiosi: uno riservato ai clienti del Milano, un altro si chiama Brucoconto.

La confusione la fa da padrone, se vogliamo essere sinceri.

Una volta aperto il conto, poi, possiamo finalmente associare un deposito titoli ed iniziare a fare trading. Per fortuna non è necessario attivare offerte particolari: tutti i tipi di conto accedono allo stesso servizio.

A questo punto possiamo utilizzare la piattaforma di trading di BPM, chiamata T3. Ne esistono tre versioni:

  • Completa – si ottiene effettuando il download della piattaforma nella versione desktop;
  • Web – Meno rapida e integrata ma accessibile direttamente dal conto online senza effettuare alcun download;
  • Mobile – Installando l’app dedicata possiamo portare con noi i nostri investimenti anche su smartphone.
piattaforma t3 trading banco bpm
La piattaforma T3 di WeBank viene utilizzata anche dai clienti di BPM

Di per sé la piattaforma si dimostra completa, anche se abbastanza complicata da usare. Chi non ha già esperienza nel trading potrebbe metterci diverso tempo prima di imparare ad usarla.

Per lo meno i prezzi sono aggiornati in tempo reale, un servizio normale sui broker come IQ Option (maggiori informazioni sul sito ufficiale), ma erogato a pagamento da buona parte delle banche italiane.

3 – Costi e commissioni

Le commissioni sono l’ultimo tema portante della nostra analisi, su cui non possiamo fare a meno di concentrarci.

Il tema dei costi del trading online è più caldo che mai quando si parla delle piattaforme delle banche italiane. Con poche eccezioni, spesso i costi sono tali da rendere proibitivo il trading online.

Il fatto è che questi servizi sono pensati per i cassettisti, i quali a loro volta non tendono a fare trading online né a volerlo fare dal proprio internet banking.

Se parliamo di trading speculativo, spesso anche riuscendo a prevedere i trend di mercato non si riesce a generare un profitto. Il problema sono proprio le commissioni, che vanno ad erodere i margini.

BPM non fa eccezione.

Senza poter sfruttare la leva finanziaria, abbiamo commissioni di apertura, di chiusura e spread. Paghiamo decine di euro per eseguito senza avere in cambio un vero strumento professionale di trading online.

A nostro avviso bisognerebbe ripensare da capo il sistema di commissioni, per provare almeno ad accaparrare la clientela che cerca un servizio low cost.

Per assurdo, sui servizi come Capital.com (trovi il sito ufficiale qui) non abbiamo soltanto un’offerta più completa ed efficace. Paghiamo anche molto meno in commissioni.

4 – Formazione

La formazione è diventata una caratteristica essenziale per le piattaforme di investimento.

Bisogna saper accompagnare il cliente all’interno del suo percorso nel mondo del trading online, specie dal momento in cui i mercati finanziari sono un mondo particolare.

Abbiamo già visto nella nostra guida completa al broker Capital.com come questo servizio, ad esempio, abbia deciso di offrire una forte offerta formativa a tutti i clienti. Webinar, lezioni e quiz per utenti principianti quanto avanzati.

Poi eToro ha rivoluzionato il mondo del trading (scopri come sul sito ufficiale) offrendo ai suoi clienti il social trading.

Finalmente per le persone è stato possibile investire copiando in automatico i migliori speculatori e imparare da loro 24/7, anche trovandosi a migliaia di chilometri di distanza gli uni dagli altri.

Persino le banche italiane in alcuni casi si sono mobilitate. Fineco e Banca Sella, ad esempio, organizzano eventi dal vivo in cui trattano il mondo della formazione finanziaria.

Banco BPM, invece, non fa niente di tutto questo. Non ci sono materiali gratuiti da scaricare, guide aggiornate, segnali di trading né nulla di quel che ci può aiutare ad essere più profittevoli.

Una grossa mancanza, specie in un mondo che dà sempre più rilevanza alle informazioni e alla formazione.

Conviene fare trading con BPM?

Fare trading con BPM, almeno secondo la nostra analisi, non conviene.

Il servizio è pensato per una categoria molto specifica di investitori, che vuole comprare titoli con un orizzonte di lungo termine e non realmente fare speculazione.

fare trading con bpm opinioni e giudizi finali in merito alle principali caratteristiche - by A.Calvo per Migliorbrokerforex.net
Il nostro giudizio sui servizi di trading offerti da Banco BPM – Infografica a cura di MigliorBrokerForex.net

Il punto è che più o meno qualsiasi servizio ci permette di comprare un’azione con pesanti costi in commissioni e di tenerla da parte, quindi non è che su questo fronte BPM abbia tante medaglie da appuntarsi.

Sicuramente questa banca mantiene un ruolo molto importante nell’economia italiana, specie se prendiamo il tessuto sociale di Milano.

Come tutti gli altri istituti di credito, le cose più importanti per l’azienda non riguardano il trading online. Piuttosto hanno a che fare con mutui, prestiti e conti correnti da gestire per conto dei clienti.

Con una fitta rete di sportelli e filiali, è normale che il trading non sia il cuore pulsante dell’azienda.

La speculazione online, almeno per ora, è ancora un’attività di nicchia in Italia che viene servita soprattutto da grandi marchi internazionali specializzati in questo.

Parliamo, ad esempio, di realtà consolidate come Iq Option (registrati gratis qui e provalo senza rischi con un conto demo).

La nostra redazione vorrebbe davvero veder nascere in Italia dei servizi di trading in grado di competere con tutto il mercato europeo. Per ora, però, siamo ancora molto lontani.

Ci duole dirlo, ma quel che gli istituti di credito è indifferenziato. Già visto. Fermo ai primi anni 2000, quando queste erano le vere esigenze dei primi pionieri degli investimenti online.

Le migliori alternative al trading con Banca BPM

Come avrai ormai capito, se vuoi un servizio completo ed efficiente il mondo delle banche non è quello verso il quale guardare.

D’altronde questo tipo di azienda è molto particolare; guadagna molto di più vendendoti prodotti di risparmio gestito attraverso le sue succursali che offrendoti la possibilità di negoziare da solo strumenti finanziari.

Per fortuna, però, oggi la scelta non manca.

Dal 2012 la nostra redazione analizza ogni giorno nuove piattaforme di investimento, portando su MigliorBrokerForex.net delle recensioni complete di ogni servizio.

Combinando la nostra esperienza con quella dei nostri lettori, abbiamo creato un elenco sempre aggiornato dei migliori servizi con cui investire oggi.

L’elenco è sempre aggiornato in tempo reale, anche a distanza di anni da quando viene scritta questa guida: non temere che le informazioni siano datate.

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  • Permettono ai clienti di sfruttare la leva finanziaria e la vendita allo scoperto per avere risultati migliori e sfruttare ogni fase del mercato.

Con questo si conclude la nostra recensione completa del servizio di trading di Banco BPM.

In futuro speriamo di poter trovare finalmente un servizio italiano per investire online che non solo possa diventare popolare nel Paese, ma che riesca ad attirare clienti anche dal resto d’Europa.

Per ora possiamo solo constatare che le cose non stanno in questo modo.

Se vuoi lasciarci la tua esperienza o hai domande, ricorda che siamo sempre felici di rispondere alle domande dei nostri lettori: lo facciamo sempre entro 24 ore.

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