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Coinbene è Affidabile? Conviene? Opinioni e Recensioni

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Di Antonio Possentini

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Oggi su MigliorBrokeForex.net torniamo a parlare di exchange di criptovalute. Questa volta lo facciamo con la recensione completa di Coinbene, un servizio che ogni giorno vede scambi per un valore di oltre 400 milioni di dollari.

Ci interessa soprattutto scoprire se questo servizio sia sicuro, abbia del vero valore aggiunto, quali siano le sue commissioni e come si confronta con i principali operatori del mercato.

Recensione exchange coinbene
Benvenuto nella guida completa all’exchange Coinbene a cura di MigliorBrokerForex.net

Fino a questo momento abbiamo ripetutamente consigliato eToro (qui trovi il sito ufficiale) per chi vuole fare trading di criptovalute e Coinbase per l’acquisto senza fine di investimento. Coinbene riuscirà a farci cambiare idea? Scopriamolo.

Cos’è Coinbene

Coinbene è un exchange di criptovalute nato a Singapore nel 2017.

La sua attività si concentra soprattutto sugli scambi crypto-to-crypto, quindi è poco utilizzato da chi vuole scambiare Bitcoin e altcoin contro euro o dollari americani.

Attualmente l’exchange è attivo in oltre 200 nazioni, ma in gran parte di queste opera grazie ai vuoti normativi che ancora permettono a qualunque azienda di creare un servizio di exchange di criptovalute.

Coinbene è solitamente presente nella lista dei 10 o 20 exchange per volumi di negoziazione giornalieri. Soprattutto nel 2018 è stato uno dei brand più importanti del settore, grazie ad un nuovo modello per la gestione delle commissioni.

Dal 2019 in avanti la sua fama è andata un pochino a scendere, anche per via della crescente concorrenza. Servizi come Coinbase o Binance si sono affermati nel panorama degli exchange, mentre brand come IQ Option (maggiori informazioni qui) dominano il mondo dei CFD sulle crypto.

Chiaramente il settore degli exchange è in continua mutazione, quindi potremmo assistere ad un nuovo ritorno di fiamma o a una totale caduta dei volumi d’affari di Coinbene.

L’azienda è stata fondata dal leggendario Yoni Assia, già co-fondatore di eToro (puoi provare a negoziare crypto su eToro qui).

Evidentemente Coinbene è stato pensato di più per i clienti asiatici, visto che eToro mantiene la leadership del settore in Europa già da diversi anni e offre soluzioni sicuramente più adatte al nostro modo di intendere gli investimenti sulle crypto.

Coinbene è sicuro? C’è il rischio di truffa?

Quando si parla di sicurezza con gli exchange di criptovalute, la nostra redazione consiglia sempre la massima prudenza.

Per quanto Coinbene sia considerato un marchio affidabile nel settore delle crypto, parliamo comunque di un’azienda che non gode né della regolamentazione europea né dell’autorizzazione Consob.

Rispetto ai broker di CFD, come Capital.com (qui trovi il sito ufficiale), gli exchange di criptovalute sono sempre meno sicuri e meno affidabili.

Il fatto che non godano dell’autorizzazione Consob li rende degli operatori poco trasparenti, che comunicano pochi dati all’esterno e non ci danno modo di sapere come vengono condotte le operazioni.

Avere la sede a Singapore, una nazione che concede un po’di tutto alle aziende tech, è un altro aspetto che ci fa storcere il naso.

Da ultimo, ricordati sempre che gli exchange sono spesso vittime di attacchi informatici insieme ai loro clienti.

Sicuramente il fatto che Coinbene condivida parte della proprietà con eToro lo rende un exchange più sicuro, essendo Yoni Assia già dimostratamente capace di soddisfare le esigenti normative europee.

Detto questo, nessun exchange è davvero sicuro al 100%.

Se il tuo obiettivo è quello di fare investimenti sulle crypto, non quello di usarle per comprare e vendere servizi, allora è meglio usare un broker di CFD con licenza europea e autorizzazione Consob.

Coinbene è mai stato hackerato?

Come abbiamo accennato, uno dei problemi principali degli exchange di criptovalute è che vengono facilmente presi di mira da attacchi informatici.

Non importa quanto è grande o quanto si difenda l’exchange: nel corso del tempo, gli attacchi sono arrivati grossomodo a colpire tutti i servizi più importanti del settore.

Anche Coinbene è stato hackerato.

L’evento è accaduto nel marzo 2019, quando improvvisamente gli utenti hanno iniziato a notare depositi mancanti e malfunzionamenti della piattaforma.

In un primo momento l’azienda non ha ammesso il fatto, dichiarando che questi problemi erano dovuti ad un semplice malfunzionamento dei sistemi informatici.

Qualche giorno dopo è arrivata la verità. L’exchange è stato vittima di un attacco che ha causato la perdita di 45 milioni di dollari:

  • L’equivalente di 39 milioni di dollari in Maximine Coin;
  • L’equivalente di 6 milioni di dollari in Coinbene Coin, la criptovaluta ufficiale dell’exchange.

Per fortuna l’azienda ha le spalle larghe in termini finanziari, per cui ha saputo reagire alla perdita e ha annunciato che ogni dollaro mancante dalle tasche degli utenti sarebbe stato interamente compensato da Coinbene.

Anche se l’evento non ha effettivamente danneggiato i portafogli degli utenti, ha lasciato dei sospetti sulla sicurezza dei sistemi informatici dell’exchange e su quanto sarebbe potuto avvenire in futuro.

Questo è senz’altro uno dei motivi per cui, dal marzo 2019 in avanti, i volumi di negoziazione e la fiducia verso Coinbene hanno registrato un calo importante.

Ancora una volta torniamo a sottolineare questo fatto: se vuoi essere sicuro al 100% nel trading di criptovalute, è meglio negoziarle sotto forma di CFD.

I broker di CFD come Iq Option (puoi provarlo gratis qui) non possono essere preda degli stessi attacchi informatici per un motivo molto semplice: anche rubando con successo i CFD stessi, sarebbe impossibile rivenderli perché non hanno valore al di fuori degli scambi con il broker che li ha emessi.

L’offerta di Coinbene

Andiamo ad esaminare i punti salienti dell’offerta di questo exchange, quello che ci permette di fare e le soluzioni innovative che ha saputo introdurre.

In questa sezione della nostra guida andremo a fare un confronto tecnico con tutti i principali exchange e con i broker di CFD raccomandati per il trading di criptovalute.

Come sempre, il nostro obiettivo è quello di darti una panoramica completa di modo che tu possa capire se Coinbene è davvero il servizio che stai cercando.

1 – Criptovalute disponibili

Su Coinbene abbiamo la possibilità di negoziare tante crypto diverse, dalle più celebri fino a quelle meno conosciute.

Le criptovalute negoziabili sono 181, con la possibilità di scambiarle in modi diversi:

  • Contro USDT, ovvero Tether, una criptovaluta che in ogni momento ha un valore pari a 1 dollaro americano;
  • Contro Bitcoin, per chi vuole investire sul rapporto tra le altcoin e la “regina” delle crypto;
  • L’ultima possibilità è scambiare le varie crypto contro Ethereum, specialmente interessante per chi investe sui vari token di ETH.

Sicuramente questo ventaglio di scelta è più ampio di quello che troviamo su Coinbase e persino più ampio di Capital.com (scopri il servizio sul sito ufficiale).

Allo stesso tempo, però, dobbiamo notare che un’offerta ampia non è sempre un buon segno. Gli exchange asiatici inglobano più crypto possibili, ma più volte abbiamo espresso il nostro disappunto a riguardo.

Buona parte delle criptovalute disponibili su Coinbene sono progetti molto poco trasparenti, nati da pochissimo e senza un reale valore aggiunto; i classici token che vengono proposti giusto per sperare in qualche investimento di chi cerca “il nuovo Bitcoin”.

Preferiamo decisamente le piattaforme che si occupano di offrire le migliori condizioni di negoziazione possibili sulle criptovalute affidabili e sicure.

Purtroppo le criptovalute non possono ancora contare su una solida regolamentazione e su dei parametri di sicurezza. Ecco perché nel corso del tempo abbiamo visto sparire e azzerarsi il valore di molte crypto presenti sulla piattaforma di Coinbene.

2 – Trading OTC

Forse non tutti lo sanno, ma Coinbene ha introdotto un sistema di trading di criptovalute molto simile a quello delle Borse Valori prima della digitalizzazione.

In poche parole, attraverso Coinbene è possibile comprare e vendere criptovalute direttamente da altre persone; possiamo piazzare un ordine a mercato e aspettare che qualcuno lo soddisfi, oppure possiamo essere noi stessi a comprare e vendere crypto da chi ha già piazzato un suo ordine.

Il trading OTC, cioè over-the-counter, è sicuramente un’operazione molto rischiosa perché avviene senza un grafico e senza che il prezzo di mercato sia calcolato direttamente dalla piattaforma.

trading otc coinbene
Il trading OTC, visivamente, si presenta come una lunga schermata di persone che vogliono comprare e/o vendere criptovalute

Per quanto sia una tecnologia superata sulle Borse Valori, in qualche modo il suo ritorno sugli exchange di criptovalute ha un senso.

Il senso è quello di mostrare apertamente a tutti gli ordini di acquisto e vendita, di modo che nessuno possa avere da ridire sull’equilibrio di mercato e su un’eventuale manipolazione dei prezzi da parte di Coinbene.

Al momento questa funzionalità è usata da un numero molto ristretto di utenti, ed è probabile che continuerà ad essere così (in fondo non c’è grande valore aggiunto).

Per quanto sia poco utile nel concreto, è un’interessante mossa dedicata alla trasparenza verso i clienti.

3 – Il flop di Coinbene Coin

Sulla scia di Binance Coin e di altre criptovalute promosse dagli exchange, anche Coinbene ha provato a lanciare un suo token.

I risultati sono stati deludenti.

Coinbene Coin (CONI) ha lo stesso intento di altre crypto nate da progetti simili: permettere agli utenti che la detengono di avere sconti sulle commissioni e altri vantaggi nell’uso dei servizi del broker.

A conti fatti, in realtà, il token non è mai decollato e ora i suoi volumi di negoziazione sono minimi. Ad oggi risulta che appena 600 wallet in tutto il mondo, tra cui quelli di Coinbene stesso, abbiano in portafoglio la valuta.

Oltre il 99% dei CONI si trova nelle mani del 1% degli investitori che ne hanno di più, il che rappresenta ulteriormente un problema per la circolazione della criptovaluta.

Ad oggi nessun broker regolamentato, nemmeno il prestigioso eToro (puoi registrarti gratis qui) ha inserito Coinbene Coin tra le sue crypto disponibili.

4 – Coinbene MiniFund

Probabilmente questo è il progetto più interessante tra tutti quelli promossi dall’exchange. Si tratta di un modo per guadagnare dalle criptovalute in modo più contenuto ma sicuro, un po’come accade con le obbligazioni.

Per spiegare cosa sia il progetto MiniFund, prima di tutto, dobbiamo capire cosa sia la leva finanziaria.

In parole molto semplici, la leva finanziaria ti permette di investire più di quanto hai effettivamente sul conto. Ogni tua posizione è divisa in due parti:

  • Una parte del capitale la metti tu dal tuo saldo;
  • Un’altra parte la aggiunge il broker sotto forma di prestito garantito dalla criptovalute stesse che stai comprando.

Una leva finanziaria 1:10, ad esempio, implica che per ogni euro investito da te il broker te ne presterà nove.

Chiaramente Coinbene, per poter prestare denaro a tutti gli utenti che fanno operazioni in leva, ha bisogno di moltissima liquidità.

coinbene mini fund
Coinbene MiniFund è un progetto che raccoglie liquidità per soddisfare i trader che operano con leva finanziaria – Infografica di MigliorBrokerForex.net

Per avere più liquidità, l’exchange dà ad altre persone la possibilità di prestargli denaro in cambio di un tasso di interesse annuo già conoscibile in partenza.

Il denaro prestato dagli utenti a Coinbene, poi, viene prestato a sua volta a chi utilizza la leva. Chiaramente Coinbene ci guadagna in due modi: applicando un tasso di interesse più alto a chi usa la leva rispetto a quello pagato a chi presta i soldi, e poi grazie alle commissioni sulle varie operazioni.

Questa iniziativa è davvero brillante e ha il potenziale di approdare anche in altri ambiti, vista la comodità e vista la semplicità di utilizzo.

Conviene usare Coinbene? Le nostre opinioni

Coinbene è sicuramente tra gli exchange di criptovalute che hanno saputo conquistare clienti su scala globale e arrivare a far parlare di sé in tutto il settore delle crypto.

Detto questo, per noi rimane un servizio sconsigliato che offre più limiti che vantaggi.

Tanto per cominciare, essendo un exchange di criptovalute e non un broker, per sua natura è meno affidabile e ha già una storia legata agli attacchi informatici.

Volendo proseguire, è uno strumento che opera senza licenza europea e senza autorizzazione Consob. Questo significa meno trasparenza e meno obblighi di tutela dei clienti.

In cambio di tutto questo, offre comunque commissioni più alte e svantaggiose della maggior parte dei broker di CFD.

Noi rimaniamo dell’idea che sia molto meglio utilizzare un broker come Capital.com (puoi scoprire di più sul sito ufficiale).

Un broker è più sicuro, più conveniente, è assicurato e offre la garanzia del massimo rispetto dei criteri di trasparenza e delle normative vigenti.

Nel panorama degli exchange, tra l’altro, Coinbene diventa sempre meno popolare; meno clienti significa meno economia di scala, quindi commissioni più alte per chi rimane e meno investimenti in innovazione ed efficienza.

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